Roiano, guinzaglio scivola e Atena scappa: la corsa solidale di un quartiere e il lieto fine

Roiano, guinzaglio scivola e Atena scappa: la corsa solidale di un quartiere e il lieto fine

Ci sono storie che non fanno rumore, non finiscono in un bollettino, non arrivano in cronaca nera. Eppure raccontano Trieste con una precisione quasi commovente: quella Trieste che, quando serve, si ferma, guarda, capisce e corre. Letteralmente.

È quanto accaduto ieri pomeriggio, sabato 17 gennaio 2026, nel quartiere di Roiano, dove una triestina ha vissuto minuti di puro terrore quando Atena, il suo cane, è scappata via dopo che il guinzaglio le è scivolato dalle mani. Una fuga improvvisa, rapidissima, che ha trasformato una normale uscita in un inseguimento a cuore in gola tra vie, incroci e strade trafficate.

La fuga tra le vie di Roiano: “è successo tutto in un attimo”

Secondo quanto raccontato dalla proprietaria, tutto è iniziato intorno alle 18.00: un attimo di disattenzione o semplicemente un movimento brusco, il guinzaglio che sfugge e Atena che parte di scatto, lanciandosi tra le strade di Roiano.

Da quel momento, la paura. Perché quando un cane corre spaventato, non ragiona: attraversa, cambia direzione, si infila ovunque. E la testa, in quei minuti, va sempre nello stesso posto: “oddio, e se la investono?”.

La “Trieste che aiuta”: automobilisti e runner si fermano e inseguono Atena

Ed è qui che entra in scena la parte più bella della storia. La triestina lo scrive chiaramente: non si è sentita sola.

C’è chi era in auto e, mentre stava facendo benzina, si è fermato di colpo per correre dietro al cane. C’è chi era in allenamento, già lanciato nel proprio percorso da runner, e ha deviato la corsa per unirsi all’inseguimento.

Una piccola catena umana spontanea, senza bisogno di domande, senza “non è un problema mio”. Solo una reazione semplice: aiutare.

Arrivo fino a viale Miramare e l’intervento dei carabinieri in borghese

La corsa di Atena, però, non si è fermata subito. La fuga è proseguita fino ad arrivare in viale Miramare, una zona dove la tensione sale ancora di più, perché le strade diventano più esposte e il rischio di incidenti può aumentare.

Proprio lì, la svolta. La proprietaria racconta che una pattuglia di carabinieri in borghese si è attivata e, con disponibilità, ha contribuito in modo decisivo al recupero del cane, aiutandola a riportare Atena in sicurezza.

“Tanta paura per entrambe, ma è finita bene”

Quando una fuga del genere finisce nel migliore dei modi, resta addosso una specie di tremore. Perché la parte peggiore non è solo inseguire: è immaginare.

La triestina, nel suo messaggio, parla di tanta paura per entrambe, ma anche di un sollievo enorme: Atena è stata recuperata, è tornata a casa e la storia si è chiusa senza tragedie.

E soprattutto, con una gratitudine che vale più di mille condivisioni.

Il grazie alla città: “per fortuna esistono ancora persone che non si girano dall’altra parte”

Il senso di questa storia è tutto in una frase: “per fortuna esistono ancora persone che non si girano dall’altra parte”.

È un ringraziamento che non è rivolto solo a chi ha corso, a chi ha aiutato, a chi si è fermato. È un ringraziamento a un modo di essere: quello che fa ancora la differenza tra una città fredda e una città viva.

A Roiano, ieri, una triestina e il suo cane hanno vissuto un incubo breve ma intensissimo. Ma hanno anche visto qualcosa che spesso si dimentica: la solidarietà esiste, e a volte scatta proprio quando serve di più.