Roberto Dipiazza diventa icona pop, la Coca-Cola personalizzata che parla triestino
Quando un marchio globale come Coca-Cola si intreccia con il volto del sindaco e con il nome della città, l’oggetto cambia significato. Non è più solo una lattina, ma diventa segno narrativo, una piccola icona pop locale. Nel post di Roberto Dipiazza convivono dimensione personale e ruolo pubblico, in un linguaggio immediato che parla alla città con codici visivi semplici e riconoscibili.
Dal social al simbolo cittadino
Il fatto che sia stato lo stesso Primo Cittadino a pubblicare la foto rafforza il messaggio. L’immagine non è costruita come comunicato ufficiale, ma come gesto visivo diretto, spontaneo, quasi quotidiano. Ed è proprio questa immediatezza a trasformare la Coca-Cola pop di Dipiazza in un simbolo leggero ma potente, dove il nome Trieste diventa parte integrante dell’oggetto.
Memoria, volto, identità
Nello scatto compare anche una fotografia in bianco e nero che richiama una dimensione più intima, legata al tempo e alla memoria. Il contrasto tra passato e presente, tra ricordo personale e immagine pop contemporanea, crea un racconto visivo che va oltre la semplice curiosità. È la rappresentazione di una figura pubblica che si muove tra istituzioni e vita privata, con Trieste come sfondo costante.
Trieste entra nella cultura pop locale
La forza dell’immagine sta nella sua capacità di rendere la città protagonista attraverso un simbolo universale. La Coca-Cola personalizzata di Roberto Dipiazza diventa così una piccola metafora visiva: globale e locale si incontrano, la comunicazione digitale diventa racconto urbano, e il volto del sindaco si trasforma in icona pop cittadina, dentro un linguaggio semplice ma immediatamente riconoscibile.