Risse e accoltellamenti in centro, De Gavardo: “non possiamo tollerare questi episodi” (VIDEO)
La sicurezza in città torna al centro del dibattito pubblico dopo gli ultimi episodi di violenza avvenuti tra piazza della Libertà, Catinara e il Molo Audace. Nel corso della diretta di Trieste Cafe, l’assessore alla polizia locale e protezione civile del Comune di Trieste, Caterina De Gavardo, ha definito la situazione “inaccettabile”, sottolineando la necessità di un intervento coordinato con tutte le forze dell’ordine.
“Situazioni che non devono accadere”
Nel corso dell’intervista condotta dal direttore Luca Marsi, De Gavardo ha dichiarato con fermezza che episodi di violenza in pieno giorno “non possono e non devono assolutamente accadere né sul Molo Audace né in piazza della Libertà né in nessun’altra parte della città”.
L’assessore ha annunciato l’intenzione di portare il tema all’attenzione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, coinvolgendo il questore e tutte le autorità competenti.
Le soluzioni: più controlli e prevenzione
Secondo quanto spiegato da De Gavardo, non esiste una soluzione unica. Il tema della sicurezza urbana richiede un approccio articolato che comprenda: maggiore presenza delle forze dell’ordine, utilizzo della videosorveglianza, ascolto dei cittadini e interventi tempestivi.
“Non c’è una ricetta magica – ha precisato – ma è necessario agire su più fronti, anche sul piano della responsabilità penale per chi commette reati”.
No alla chiusura degli spazi pubblici
Tra le proposte emerse nel dibattito pubblico, anche quella di chiudere alcune aree simbolo come il Molo Audace. Su questo punto l’assessore ha espresso una posizione chiara:
“Chiudere l’Audace sarebbe un peccato, significherebbe togliere ai cittadini uno spazio importante della città”.
L’obiettivo resta quindi quello di garantire sicurezza senza limitare la fruizione degli spazi pubblici.
Un problema diffuso oltre Trieste
De Gavardo ha infine evidenziato come il fenomeno non riguardi solo Trieste ma sia diffuso in molte città italiane ed europee. Proprio per questo, ha ribadito la necessità di un’azione strutturata e continuativa.
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