Pallacanestro Trieste, Dipiazza rompe il silenzio: “sono pronto a rifare tutto come nel 2004” (VIDEO)
La situazione della pallacanestro triestina torna al centro del dibattito cittadino. Nel corso della diretta di Trieste Cafe dal Citybar Tergesteo di piazza Verdi, il sindaco Roberto Dipiazza ha affrontato in maniera molto diretta il tema del futuro del basket a Trieste, parlando di possibili scenari societari, sponsor, tifosi e dell’ipotesi di una eventuale ripartenza dalle categorie inferiori. Un intervento lungo e articolato che ha inevitabilmente acceso l’attenzione di tifosi e appassionati.
Il riferimento al 2004 e alla crisi del passato
Uno dei primi passaggi affrontati dal sindaco riguarda il precedente storico del 2004, anno particolarmente difficile per la pallacanestro triestina. Dipiazza ha ricordato quel periodo spiegando di essere intervenuto personalmente quando la situazione societaria precipitò.
Nel corso della diretta il sindaco ha raccontato di avere preso in mano la situazione favorendo l’arrivo di nuovi soggetti e ricordando in particolare l’esperienza con Massons, rimasto a Trieste per circa dieci anni.
Secondo quanto dichiarato durante l’intervista, quel periodo consentì alla città di vivere una lunga fase positiva dal punto di vista sportivo, riportando stabilità e risultati nel basket triestino.
Dipiazza ha utilizzato quel precedente per spiegare che, se necessario, sarebbe pronto a intervenire nuovamente anche oggi.
“Sono pronto a rifarlo”
Nel corso della trasmissione il sindaco ha pronunciato una frase molto chiara sul proprio eventuale coinvolgimento futuro.
Dipiazza ha spiegato infatti che, nel caso in cui la situazione dovesse cambiare radicalmente, lui sarebbe pronto “a rifarlo”, richiamando proprio l’esperienza vissuta nel 2004.
Parole che lasciano intendere la disponibilità del primo cittadino a cercare nuovi percorsi per garantire continuità alla pallacanestro cittadina.
Secondo quanto emerso durante la diretta, il sindaco non appare particolarmente preoccupato sul piano organizzativo o economico, sostenendo di avere già contatti e possibilità concrete per costruire un eventuale nuovo progetto.
Il tema degli sponsor
Uno dei passaggi più importanti dell’intervento riguarda proprio il fronte economico.
Dipiazza ha dichiarato apertamente di avere già sponsor disponibili, citando anche Despar tra le realtà che potrebbero sostenere un nuovo percorso per il basket triestino.
Nel corso dell’intervista il sindaco ha spiegato di conoscere bene le dinamiche necessarie per costruire una struttura solida attorno alla squadra.
Secondo quanto dichiarato durante la diretta, il problema principale non sarebbe dunque quello di trovare sostegno economico o imprenditoriale.
Il primo cittadino ha lasciato intendere che Trieste possieda ancora una forte capacità di attrazione anche sotto il profilo sportivo e commerciale.
“L’unica cosa che mi preoccupa sono i tifosi”
Tra le frasi più significative pronunciate dal sindaco c’è sicuramente quella dedicata ai tifosi.
Dipiazza ha infatti spiegato che la vera preoccupazione riguarda il pubblico triestino e il legame fortissimo che la città mantiene con il basket.
Secondo quanto dichiarato durante la trasmissione, Trieste rappresenta una delle piazze più importanti d’Italia dal punto di vista della partecipazione e del calore del pubblico.
Il sindaco ha definito i tifosi e il seguito cittadino come il vero patrimonio della pallacanestro triestina.
Un passaggio che fotografa il rapporto storico tra la città e questo sport, da sempre vissuto a Trieste con enorme coinvolgimento popolare.
Il rischio della ripartenza dalla B2
Nel corso dell’intervista si è parlato apertamente anche dell’ipotesi di una eventuale ripartenza dalla B2.
Dipiazza non ha escluso questo scenario, spiegando però che una ripartenza dal basso non rappresenterebbe necessariamente un problema insormontabile.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco, anche partendo da una categoria inferiore sarebbe possibile costruire rapidamente una squadra competitiva e tornare nel giro di pochi anni ai vertici del basket nazionale.
Il primo cittadino ha descritto un percorso graduale fatto di crescita sportiva e ritorno progressivo verso A2 e Serie A.
Parole che riportano inevitabilmente alla memoria quanto accaduto in passato nella storia della pallacanestro triestina.
Trieste e il basket, un legame storico
Durante tutta la diretta emerge chiaramente il valore simbolico che il basket continua ad avere per la città.
Dipiazza ha parlato della pallacanestro non soltanto come di uno sport, ma come di una componente importante dell’identità cittadina.
Secondo quanto emerso nel corso dell’intervista, il pubblico triestino rappresenta uno dei punti di forza più importanti del movimento sportivo locale.
Il sindaco ha insistito sul fatto che proprio la partecipazione dei tifosi renda Trieste una piazza diversa rispetto a molte altre realtà italiane.
L’attesa per gli sviluppi futuri
Nel corso della trasmissione Dipiazza ha spiegato di avere in programma un incontro con il presidente per approfondire ulteriormente la situazione.
Il sindaco ha lasciato intendere che i prossimi giorni potrebbero essere importanti per comprendere quale direzione prenderà il futuro della pallacanestro cittadina.
Pur senza entrare nei dettagli delle trattative o degli scenari societari, il primo cittadino ha comunque voluto lanciare un messaggio rassicurante alla tifoseria.
Secondo quanto dichiarato durante la diretta, Trieste possiede ancora energie, sponsor e passione sufficienti per continuare ad avere un ruolo importante nel basket italiano.
Il basket come patrimonio della città
L’intervento di Roberto Dipiazza durante la diretta di Trieste Cafe mostra quanto il tema della pallacanestro resti centrale nel dibattito cittadino.
Tra ricordi del passato, ipotesi future, sponsor e tifosi, il sindaco ha descritto il basket come un patrimonio sportivo e popolare che la città non vuole perdere.
Un tema che continua a coinvolgere profondamente Trieste e che, ancora una volta, conferma il legame storico tra la città e la sua squadra.
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