“Mio figlio sotto la pioggia per 40 minuti”: la protesta di un triestino sul ponte di Campanelle
Una segnalazione che racconta le difficoltà quotidiane di chi deve raggiungere la zona di Campanelle utilizzando i mezzi pubblici. A inviarla alla redazione è un triestino che denuncia i problemi legati ai collegamenti bus, soprattutto per studenti e giovani sportivi diretti verso il campo sportivo della zona.
“Mio figlio è costretto a prendere la bicicletta e arrivare al campo sportivo pedalando sulla pista ciclabile per partecipare agli allenamenti”, racconta il cittadino, spiegando come l’alternativa con i mezzi pubblici sia diventata, a suo dire, quasi impraticabile.
Secondo quanto riferito, il tragitto con gli autobus richiederebbe addirittura quattro cambi, mentre la linea 33 barrata, che collega direttamente la zona, passerebbe “una volta ogni 40 minuti”.
Il padre sottolinea anche un altro elemento che, secondo lui, rende la situazione ancora più difficile: “Abitiamo a un chilometro e mezzo dalla stazione”.
Lo sfogo si concentra poi su quanto accaduto nelle ultime ore, in una giornata segnata dal maltempo.
“Viste le condizioni climatiche, oggi ha aspettato il bus e mi ha telefonato piangendo perché l’autista non si era fermato al capolinea. Aspettare il prossimo bus per 40 minuti sotto la pioggia”.
Parole che raccontano la frustrazione di molte famiglie che quotidianamente devono organizzarsi tra orari, coincidenze e tempi di attesa spesso lunghi.
Il cittadino propone anche una possibile soluzione temporanea: “Far partire la 33 barrata da Largo Barriera e intensificare il servizio”.
Una richiesta che punta ad alleggerire i disagi almeno durante il periodo dei lavori e delle criticità legate al ponte di Campanelle, tema che continua a far discutere residenti, pendolari e famiglie.