Ira triestina: “Parcheggi in centro per residenti solo sulla carta, incubo tornare a casa la sera”

Ira triestina: “Parcheggi in centro per residenti solo sulla carta, incubo tornare a casa la sera”

“La carenza di parcheggi riservati ai residenti è grave e persistente, nonostante il possesso di regolare autorizzazione”. È l’incipit netto della segnalazione inviata al Comune di Trieste da una cittadina che vive tra via della Geppa, via Galatti e via Trento, una delle zone più complesse del centro.

“Decine di metri di strade transennate”
“Interi tratti di strada risultano costantemente transennati per decine di metri”, segnala la cittadina, parlando di ristrutturazioni di palazzi, realizzazione di strutture fronte strada e lavori in corso non sempre chiaramente identificati. Occupazioni che si protraggono nel tempo e che riducono drasticamente i posti disponibili per chi abita nella zona.

“A questi disagi si somma una situazione di degrado già nota”, aggiunge, sottolineando come “raggiungere la propria abitazione nelle ore serali sia già di per sé un problema”.

“Uno spazio vuoto davanti agli occhi di tutti”
Nel mirino finisce anche il piazzale “Città di Santos”, nei pressi della Stazione Centrale. Uno spazio ampio, descritto come completamente inutilizzato.
“Potrebbe rappresentare una soluzione immediata e concreta al problema dei parcheggi”, scrive la residente, che non nasconde l’amarezza: “Si tratta di una possibilità così evidente che, con rispetto parlando, anche un bambino ne comprenderebbe la logica e la semplicità di attuazione”.

“Stress e perdite di tempo ormai inaccettabili”
Nonostante le segnalazioni e l’incontro con gli uffici comunali, “ad oggi non si è registrato alcun miglioramento”. I residenti, denuncia la cittadina, continuano a subire “disagi quotidiani, perdite di tempo e un livello di stress ormai inaccettabile”.

La richiesta finale è chiara e diretta: “Un intervento urgente e concreto”, che tenga conto delle segnalazioni già presentate e porti a “una gestione più razionale degli spazi esistenti”, nel rispetto di chi vive stabilmente in città.