“Il Gran Premio della Bora può diventare realtà, “Trieste sarebbe spettacolare” (VIDEO)
Una pista di Formula 1 a Trieste lunga oltre sei chilometri, costruita digitalmente tra le Rive, Porto Vecchio, piazza Oberdan, corso Italia e piazza Goldoni. È il progetto che nelle ultime ore ha acceso l’entusiasmo del pubblico social triestino e che è stato al centro della diretta di Trieste Cafe dedicata a movida, giovani e innovazione digitale.
Protagonisti della trasmissione Mattia Corona ed Emanuele Babbini, entrambi studenti diciassettenni del liceo Galilei, autori del rendering che ha raccolto migliaia di interazioni e oltre 150mila visualizzazioni tra Facebook e Instagram secondo quanto riferito nel corso della diretta.
L’idea, come spiegato dai due giovani ospiti, nasce già nell’estate del 2024 davanti alla televisione, osservando contenuti dedicati ai circuiti virtuali di Formula 1. Da quel momento è iniziato un lungo lavoro di studio, modellazione 3D e ricostruzione della città all’interno del videogioco Assetto Corsa.
Un anno di lavoro per ricreare Trieste in 3D
Nel corso dell’incontro è stato spiegato che il progetto ha richiesto circa un anno di lavoro effettivo. I due studenti hanno raccontato di aver iniziato concretamente nel 2025 dopo aver trovato tutorial e strumenti utili per esportare circuiti personalizzati all’interno del simulatore.
Secondo quanto raccontato da Emanuele Babbini, il lavoro più impegnativo è stato quello della ricostruzione dettagliata della città. Nel rendering compaiono infatti numerose aree simboliche di Trieste, dalle Rive fino a Porto Vecchio, passando per piazza della Libertà, via Gega, piazza Oberdan, corso Italia e il Teatro Romano.
Mattia Corona ha invece sottolineato come siano stati curati anche i dettagli più piccoli, arrivando a ricreare finestre, facciate e particolari architettonici degli edifici cittadini. Un lavoro reso ancora più complesso dal fatto che tutto il progetto sia stato sviluppato utilizzando un solo computer sufficientemente potente per gestire Blender, il software di modellazione 3D utilizzato per creare il circuito.
Il percorso del Gran Premio di Trieste
Durante la diretta è stato mostrato anche il video completo del tracciato virtuale. Il circuito parte da piazza Unità e attraversa l’area delle Rive, entra nella zona di Porto Vecchio attraverso il rettilineo principale e successivamente ritorna verso il cuore della città.
Il percorso prosegue lungo viale Miramare, passa vicino alla stazione ferroviaria, attraversa piazza della Libertà e si sviluppa poi tra via Gega, piazza Oberdan, piazza Goldoni e corso Italia, per ricollegarsi infine alla zona iniziale attraverso via dell’Orologio.
Gli autori hanno spiegato che alcune scelte tecniche, come il senso di percorrenza “contromano” in alcune strade, sono state pensate per aumentare le vie di fuga e migliorare idealmente la sicurezza del tracciato.
Secondo quanto emerso durante la trasmissione, il layout della pista è stato studiato per alternare rettilinei veloci e curve tecniche, rendendo il circuito particolarmente spettacolare anche dal punto di vista visivo.
“Il Gran Premio della Bora”
Uno dei passaggi più discussi della diretta riguarda il possibile nome della gara. I due giovani hanno raccontato di aver pensato al nome “Gran Premio della Bora”, richiamando uno degli elementi simbolo della città di Trieste.
In una prima fase era stato valutato anche il nome “Gran Premio del Mare”, proprio per il forte legame del circuito con le Rive e con il fronte marittimo cittadino.
Nel corso dell’intervista è emersa anche l’idea di immaginare una gara estiva, periodo considerato più adatto sia per il clima sia per l’afflusso di pubblico.
Il progetto diventa una mod scaricabile
Tra gli aspetti che hanno incuriosito maggiormente il pubblico c’è anche la possibilità di provare direttamente il circuito. Emanuele Babbini ha infatti annunciato che la pista verrà pubblicata come mod scaricabile per Assetto Corsa dopo la Maker Fair.
Questo permetterà agli utenti di correre virtualmente sul circuito di Trieste e persino di creare gare online multiplayer. I due studenti hanno spiegato di voler organizzare in futuro eventi virtuali e Gran Premi online aperti ai follower.
Il boom sui social e il sostegno del pubblico
Secondo quanto raccontato nel corso della diretta, il progetto ha raccolto un numero enorme di commenti positivi. Gli stessi autori hanno ammesso di non aspettarsi un successo di queste dimensioni.
Luca Marsi ha sottolineato come molti utenti abbiano persino invitato le istituzioni locali a valutare concretamente un progetto legato ai motori e agli eventi automobilistici in città, ricordando il forte entusiasmo nato attorno al rendering.
Gli stessi studenti hanno raccontato di aver inizialmente mantenuto riservato il progetto anche con amici e compagni di scuola, preferendo pubblicarlo soltanto a lavoro avanzato. Dopo la diffusione del video, però, sarebbero arrivati numerosi feedback positivi anche da professori e conoscenti.
Twin Projects e i progetti futuri
Mattia Corona ed Emanuele Babbini hanno spiegato che il loro progetto social si chiama “Twin Projects Official”, nome scelto senza utilizzare strumenti di intelligenza artificiale e nato durante un pomeriggio trascorso a Villa Revoltella.
L’obiettivo del canale, secondo quanto dichiarato, è quello di continuare a sviluppare progetti creativi legati non soltanto ai circuiti automobilistici ma anche ad altre passioni condivise dai due giovani studenti.
Tra le idee future citate nel corso della trasmissione ci sarebbe anche una versione più ironica e spettacolare della pista di Trieste, con modifiche fantasiose pensate esclusivamente per divertimento.
Maker Fair, il pubblico potrà provare il circuito
Nel finale della diretta è stato annunciato che Mattia Corona ed Emanuele Babbini saranno presenti alla Maker Fair con uno stand dedicato.
I visitatori potranno provare direttamente il circuito attraverso monitor, PC, volante e pedaliera messi a disposizione dai due studenti. Lo stand sarà presente per entrambe le giornate dell’evento.
Il progetto della Formula 1 a Trieste, nato quasi per gioco tra tutorial, modellazione 3D e passione per i motori, è così diventato uno dei temi più discussi delle ultime ore sui social cittadini, trasformando un semplice rendering in un fenomeno virale capace di accendere l’immaginazione di migliaia di triestini.
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