Furia Polidori: «Basta ipocrisia sull’accoglienza, servono regole d’ingaggio nuove» (VIDEO)

Furia Polidori: «Basta ipocrisia sull’accoglienza, servono regole d’ingaggio nuove» (VIDEO)

Quando ilk conduttore Andrea Pastine chiede a Polidori dalla pista di pattinaggio, come segretario della Lega Trieste, qual è la prima cosa da ottenere per la città nei prossimi mesi, la risposta si sposta decisa su Trieste e su un tema che, nel suo discorso, è dominante: la sicurezza.

Polidori dice che l’argomento più sentito, il problema più sentito dai cittadini triestini, è proprio questo. E collega subito il tema sicurezza alla politica migratoria. Parla di una politica “messa in piedi dalla sinistra”, non solo italiana ma anche europea. Usa parole forti: sostiene che l’ipocrisia dell’accoglienza sia stata sostituita dalla “realtà tintinnante del business”.

Descrive quindi un quadro urbano critico: una città “messa al sacco” da bande rivali di etnie diverse che si spartiscono “le zone di spaccio della droga”. Per lui, questa è la conseguenza di un sistema sbagliato a monte.

A questo punto arriva la richiesta esplicita al governo: Polidori sostiene che non possa essere solo un sindaco a intervenire, ma che serva una linea governativa. E individua un aspetto specifico: l’atteggiamento della polizia e delle forze dell’ordine.

Secondo Polidori, oggi le forze dell’ordine operano con la paura di intervenire, condizionate dal rischio di essere riprese “da migliaia di telefonini” e poi esposte come “cattive” nelle immagini. Da qui l’affermazione che “le regole d’ingaggio devono essere cambiate”.

Nel suo discorso, il messaggio ai “delinquenti” deve essere immediato e inequivocabile: devono capire che “in Italia non si scherza” perché, sostiene, nei loro Paesi “sicuramente non farebbero cose del genere”. Parla di rispetto, e di rispetto verso le forze dell’ordine come elemento cardine. La richiesta si chiude con un appello a leggi e provvedimenti “più stringenti”.

È un passaggio in cui Polidori costruisce un filo logico serrato: sicurezza come esigenza cittadina, immigrazione come fattore connesso, business dell’accoglienza come origine del problema, forze dell’ordine come strumento da rafforzare, governo come livello che deve agire.

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