Energiadi a Muggia, 36 ore in sella per l’energia green: la scuola Sauro unica in Friuli Venezia Giulia

Energiadi a Muggia, 36 ore in sella per l’energia green: la scuola Sauro unica in Friuli Venezia Giulia

Il 9 e 10 gennaio Muggia diventa una piccola centrale di energia pulita. Dalle 16.30 di venerdì fino alle 18.30 di sabato, alla palestra della scuola Sauro, si pedalerà ininterrottamente per generare energia green grazie all’iniziativa Energiadi, promossa dal Comune di Muggia. L’evento è aperto a tutti e per partecipare è sufficiente prenotare il proprio posto online.

La scuola Sauro protagonista e prima in regione
La scuola Sauro è l’unica del Friuli Venezia Giulia a prendere parte alle Energiadi, un progetto che unisce sostenibilità, educazione e comunità. Per due giorni l’istituto scolastico si trasformerà in una vera e propria centrale energetica, capace di produrre non solo corrente elettrica pulita, ma anche quella che gli organizzatori definiscono “energia sociale”, grazie alla partecipazione attiva di studenti, cittadini, associazioni ed enti.

Un progetto educativo che parte dalla scuola
A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è Chiara Selenati, docente e referente del progetto, che sottolinea come le Energiadi si sviluppino in due fasi. La prima è dedicata alla riflessione sui consumi di energia elettrica nella vita quotidiana scolastica e domestica, con l’obiettivo di favorire un cambiamento comportamentale scelto dagli alunni. La seconda fase è la gara vera e propria, una settimana speciale che culmina nella maratona di 36 ore, da venerdì a sabato sera.

Dalla fatica alla corrente elettrica
Durante la maratona, lo staff realizzerà un allestimento temporaneo che consentirà a chi partecipa di sperimentare la trasformazione della propria energia fisica in corrente elettrica. La produzione avverrà attraverso una piccola centrale a energia sociale, con nove energy system a disposizione: cinque spinbike, due postazioni a pedali SMART e due postazioni a mano, pensate anche per chi non può utilizzare le gambe. L’attività è aperta a tutti e punta ad accendere l’attenzione sul tema della sostenibilità.

Una rete nazionale che arriva a Muggia
Il progetto è reso possibile grazie all’associazione A.P.S. Social Ice, che fornisce le attrezzature e coordina la competizione tra 20 scuole in tutta Italia da ormai nove anni. La partecipazione della scuola Sauro rappresenta un traguardo significativo, essendo la prima esperienza di questo tipo in regione.

Una scelta condivisa dalla dirigenza scolastica
La dirigente scolastica Daniela De Marchi racconta di aver accolto con entusiasmo la proposta della docente Selenati, evidenziando come l’Energiadi rappresentino un’occasione concreta per far comprendere ai ragazzi di essere parte di un sistema più ampio. Non solo quello elettrico, ma anche una rete di relazioni che coinvolge enti, associazioni e cittadini, uniti nel sensibilizzare sui temi ambientali pedalando insieme.

Il Comune di Muggia in prima linea
Per il Comune di Muggia l’organizzazione è stata seguita dall’assessore allo Sport Alessandra Orlando, che racconta di essersi lasciata travolgere dall’entusiasmo del progetto. L’assessore ringrazia le associazioni sportive, la compagnia dell’Ongia e tutti gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, sottolineando come le adesioni abbiano superato le aspettative, con quasi tutti gli slot già prenotati.

Gran finale con sindaco e assessori in sella
La manifestazione si chiuderà sabato dalle 18 alle 18.30 con le pedalate degli assessori comunali e del sindaco Paolo Polidori, accompagnati dalla banda dell’Ongia. Un momento simbolico per ribadire il valore dell’iniziativa. Il sindaco sottolinea come le Energiadi siano un’occasione per riflettere non solo sulle energie rinnovabili, ma anche sulla consapevolezza degli sprechi, ricordando che l’energia non nasce dal nulla e che ogni comportamento quotidiano incide sul consumo delle risorse e sull’inquinamento.

Quando pedalare diventa un gesto collettivo
Le Energiadi a Muggia non sono solo una gara o un evento sportivo, ma un’esperienza di comunità che unisce educazione ambientale, partecipazione civica e responsabilità condivisa, trasformando la fatica in energia e il gesto individuale in un messaggio collettivo.