Economia del mare, UniTS entra in LEAP TO BLUE: 3 milioni in voucher e 81 partnership Italia-Croazia per le PMI

Economia del mare, UniTS entra in LEAP TO BLUE: 3 milioni in voucher e 81 partnership Italia-Croazia per le PMI

L’economia del mare diventa una partita sempre più concreta, fatta di competenze, servizi e alleanze tra territori. È con questa impostazione che oggi, a Trieste, l’Università di Trieste ha presentato LEAP TO BLUE – Unleash the potential for joint transition in the blue economy, progetto del Programma Interreg Italia–Croazia 2021–2027 che punta a rafforzare la competitività delle PMI attraverso la doppia transizione verde e digitale, con un modello integrato di formazione, capacity building e collaborazione transfrontaliera.

Il progetto è stato illustrato all’Università di Trieste, che partecipa come partner tramite il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS), assumendo un ruolo centrale nel pilastro educativo: formazione e rafforzamento delle capacità delle imprese della blue economy.

Obiettivo: competenze, servizi qualificati e alleanze lungo la filiera dell’Adriatico

LEAP TO BLUE nasce per agire su tre leve decisive per le piccole e medie imprese: sviluppo di competenze strategiche, accesso a servizi qualificati e costruzione di collaborazioni transfrontaliere lungo l’asse adriatico dell’economia blu.

Si tratta di un progetto classificato OSI – Operation of Strategic Importance, cioè un’operazione considerata strategica dal Programma Interreg Italia–Croazia per rispondere a bisogni comuni dei territori che si affacciano sull’Adriatico con soluzioni condivise e ad alto impatto.

36 mesi di lavoro e 6,1 milioni di budget: orizzonte giugno 2028

LEAP TO BLUE ha una durata complessiva di 36 mesi, fino a giugno 2028, e un budget di circa 6,1 milioni di euro. L’architettura del progetto combina due piani: da un lato la capacity building (formazione e potenziamento delle competenze e delle capacità organizzative), dall’altro matchmaking e networking, cioè l’incontro tra domanda e offerta e la creazione di reti tra imprese e attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Il partenariato: guida Zara, UniTS partner con un ruolo educativo

Il partenariato è guidato dall’Università di Zara (Lead partner) e include, oltre a UniTS, anche Unioncamere del Veneto, ARTI Puglia, Università di Zagabria – FER e la Croatian Chamber of Economy.

Rubina Romanello, docente di Economia e Gestione delle Imprese e responsabile scientifica per UniTS, ha spiegato il focus dell’Ateneo: attività di upskilling e reskilling, ovvero potenziamento delle competenze già presenti e riqualificazione verso nuove competenze, per sostenere capitale umano, innovazione e sostenibilità.

Dal lato croato, Andrea Vitlov (communication manager del progetto) ha indicato l’impostazione della capofila: trasformare risultati della ricerca in soluzioni pratiche per far crescere la blue economy, puntando a un modello in cui sostenibilità ambientale e successo economico procedano insieme.

Quasi 3 milioni in voucher: 162 strumenti per servizi alle PMI

Il cuore operativo per le imprese sarà un sistema di voucher: i partner definiranno un catalogo di servizi e l’accesso sarà regolato da due call, previste nell’autunno 2026 e nell’estate 2027.

Secondo quanto comunicato, il progetto dispone di quasi tre milioni di euro destinati al finanziamento di 162 voucher, con un valore medio di circa 18 mila euro per impresa. UniTS, nello specifico, potrà stanziare oltre 400 mila euro per sostenere percorsi di formazione e sviluppo di competenze con taglio digitale e ambientale.

I servizi previsti includono:

internazionalizzazione
alta formazione su digitale ed ESG
aggiornamento competenze (upskilling)
innovazione e trasferimento tecnologico

Un pacchetto costruito per accompagnare le imprese nelle trasformazioni in corso e rafforzarne la capacità di competere.

Voucher “a coppie”: un’azienda italiana e una croata per 81 partnership stabili

C’è un dettaglio che definisce l’anima del progetto: i voucher saranno assegnati a coppie di imprese, composte da un’azienda italiana e una croata. L’obiettivo dichiarato è attivare 81 partnership transfrontaliere e creare collaborazioni stabili lungo la filiera adriatica della blue economy.

I servizi finanziati saranno erogati gratuitamente alle imprese, nel rispetto del quadro regolatorio applicabile, inclusi i vincoli sugli aiuti di Stato, secondo le modalità del Programma.

Workshop regionale a Trieste: confronto con PMI e stakeholder

Dopo la presentazione ufficiale alla stampa, UniTS ospita nel pomeriggio il workshop regionale “LEAP TO BLUE: Opportunità e Servizi per le PMI nella Blue Economy”, pensato per approfondire strumenti e opportunità e, soprattutto, per raccogliere contributi utili a costruire un catalogo di servizi davvero coerente con le esigenze delle aziende.

Guido Bortoluzzi, prorettore ai rapporti con le imprese e il territorio, ha spiegato che il workshop nasce per mettere a confronto PMI e stakeholder e raccogliere feedback attivi, utili sia sui contenuti sia sulle modalità di accesso.

Il programma prevede anche una sessione dedicata alle sfide principali per le PMI, con interventi tra gli altri di Francesco Venier, Carlo Poloni, Luca Braidotti e Bostjan Lozer.

Un messaggio chiaro: la blue economy si gioca su competenze e alleanze

LEAP TO BLUE prova a trasformare una parola spesso usata nei convegni, “transizione”, in un meccanismo operativo: soldi per servizi reali, formazione mirata, reti tra imprese e una dimensione adriatica costruita su partnership misurabili.

Per Trieste e per l’Università, è anche un segnale di posizionamento: non solo ricerca, ma supporto diretto alle PMI e alla capacità del territorio di competere, innovare e reggere il passo della doppia transizione.