Crociere a Trieste, la stagione resta confermata ma pesa l’incognita della nave bloccata a Dubai (VIDEO)
Nel confronto dedicato al turismo a Trieste dopo Pasqua, uno dei temi più delicati affrontati in diretta è stato quello delle crociere, settore che per la città rappresenta un tassello importante sia in termini di immagine sia per le ricadute economiche e logistiche. Il quadro emerso è stato improntato alla prudenza: il programma generale, secondo quanto riferito nel corso della trasmissione, resta confermato, ma c’è una situazione specifica che viene osservata con attenzione.
A sollevare il tema è stato Michele Ciak, presidente della Pro Loco Trieste, che ha indicato la propria preoccupazione per la nave Mein Schiff 4, attualmente bloccata a Dubai e attesa a Trieste a metà maggio. Un elemento che introduce una prima incognita nella stagione, soprattutto per le possibili conseguenze sulla regolarità delle toccate previste.
L’allarme lanciato da Michele Ciak
Nel suo intervento, Ciak ha spiegato di essere preoccupato proprio per il segmento delle crociere, pur mantenendo una visione complessivamente positiva sull’andamento del turismo in città. Il nodo riguarda la nave che al momento non si trova nelle condizioni previste per raggiungere Trieste nei tempi programmati.
Il presidente della Pro Loco ha richiamato esplicitamente la possibilità che questa assenza possa tradursi in una perdita di toccate, con una stima indicativa compresa tra il 10 e il 15 per cento. Ha aggiunto che un eventuale effetto negativo non riguarderebbe soltanto il porto ma anche altri ambiti collegati, citando in particolare l’aeroporto e quindi, più in generale, il sistema dei passeggeri che ruota intorno agli arrivi via mare.
La conferma di Giudici: programma confermato, salvo quella nave
Sul tema è intervenuto anche Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, che ha riferito di aver avuto contatti con Trieste Terminal Passeggeri e con l’amministratore. La valutazione da lui riportata è stata improntata alla cautela ma anche alla volontà di non creare allarmismi.
Secondo quanto comunicato da Giudici, il programma delle crociere dovrebbe mantenere fedelmente la propria tabella di marcia, con l’eccezione della nave bloccata, che rappresenta al momento l’unico elemento realmente distonico rispetto a una stagione che, nel complesso, non viene descritta come compromessa. Il presidente di Federalberghi ha insistito sulla necessità di limitare il discorso a questo singolo caso, almeno finché non emergeranno dati più definitivi sull’evoluzione del quadro internazionale.
Una cautela legata al contesto internazionale
La questione crocieristica si inserisce dentro un contesto più ampio, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. È proprio questa cornice a rendere più difficile una previsione netta. Giudici, infatti, ha collegato la vicenda della nave bloccata alla situazione internazionale, spiegando che molto dipenderà da come evolverà il conflitto nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Il messaggio emerso dalla diretta è che, al momento, non si può parlare di un problema generalizzato sulle crociere a Trieste. Tuttavia, esiste una criticità concreta, legata a una nave specifica, che può incidere sul calendario delle toccate e sui numeri finali della stagione se non dovesse risolversi in tempi utili.
Un comparto che pesa sull’economia della città
La prudenza con cui il tema è stato affrontato non toglie centralità al settore. Le crociere a Trieste non sono state presentate in trasmissione come un comparto marginale, ma come una componente significativa del turismo cittadino. La presenza delle navi genera movimenti di passeggeri, lavoro, servizi, collegamenti e visibilità per il territorio.
È in questa chiave che va letta anche l’attenzione manifestata dagli ospiti. Una riduzione delle toccate, anche se limitata, non sarebbe infatti neutra. Toccherebbe la città, il porto e tutto quell’indotto che si muove tra trasporti, accoglienza e attività connesse.
Rovinelli: in Porto Nuovo una struttura temporanea per la stagione
A confermare l’importanza del comparto è stato anche Vincenzo Rovinelli, che nella parte finale della diretta ha ricordato come si stia allestendo in Porto Nuovo, al molo 57, una stazione marittima temporanea destinata a supportare la gestione delle navi. Nel suo intervento ha spiegato che questa struttura viene realizzata da alcuni anni e che rappresenta un tassello operativo per la stagione crocieristica.
Rovinelli ha anche sottolineato di augurarsi che Trieste Terminal Passeggeri riesca a fare buoni numeri, perché le crociere, ha detto chiaramente, danno lavoro a tantissima gente. Una frase che sintetizza bene il valore concreto del comparto: non solo immagine e turismo, ma ricadute dirette su occupazione e servizi.
Tra prudenza e attesa, Trieste non vuole fermarsi
Il quadro che esce dalla diretta è quindi quello di una città che guarda alla stagione delle crociere con attenzione, senza negare il problema ma nemmeno senza trasformarlo in un allarme generalizzato. La situazione della nave bloccata viene considerata reale e meritevole di monitoraggio, ma non sufficiente, allo stato attuale, per mettere in discussione l’intero programma.
In questa fase, il comparto resta appeso all’evoluzione di fattori esterni che nessuno in città può controllare direttamente. Per questo il tono usato dagli ospiti è stato misurato: Trieste aspetta di capire, ma nel frattempo continua a prepararsi alla stagione.
Il nodo crociere diventa uno dei test dell’estate triestina
Dentro un’estate che si annuncia densa di presenze, ponti, eventi e manifestazioni, la partita delle crociere sarà uno dei test più importanti. Se il calendario verrà confermato quasi integralmente, Trieste potrà contare su una leva ulteriore di attrattività e movimento. Se invece l’incognita attuale dovesse allargarsi, la città dovrà assorbire l’impatto dentro una stagione che, per ora, continua comunque a presentare segnali incoraggianti.
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