“Basta degrado in Piazza Libertà”: Dipiazza difende la maxi recinzione da 1,2 milioni (VIDEO)
Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza difende senza mezzi termini il progetto della nuova recinzione di Piazza Libertà, intervento destinato a far discutere ancora a lungo sia sul piano politico che cittadino.
Durante un intervento ai microfoni di Trieste Cafe, il primo cittadino ha spiegato le ragioni che hanno portato l’amministrazione a puntare sulla chiusura notturna dell’area, un’operazione dal valore stimato di circa 1,2 milioni di euro.
“Non ne posso più di vedere polizia e carabinieri ogni giorno”, ha dichiarato Dipiazza parlando della situazione nella zona della stazione e di Piazza Libertà.
Secondo il sindaco, la nuova recinzione funzionerà in modo simile a quanto già avviene per il Giardino Pubblico.
“Facciamo la recinzione come il Giardino Pubblico: la sera si chiude”, ha spiegato.
Nel corso dell’intervento Dipiazza ha parlato apertamente di degrado, bivacchi e problemi di sicurezza che, secondo lui, continuano a interessare l’area.
“Dormono, fanno di tutto, non voglio neanche dire quello che fanno perché è vergognoso”, ha affermato.
Il sindaco ha poi fatto riferimento anche alle difficoltà legate ai controlli e alle sanzioni.
“Se tu fai la pipì ti faccio 500 euro di multa. Tu cittadino italiano. A loro facciamo la multa e la buttano via”, ha detto, parlando di quella che considera una situazione ormai non più sostenibile.
Nel suo intervento Dipiazza cita anche episodi legati al possesso di coltelli e a problemi di ordine pubblico.
“Mancanza di educazione, coltelli eccetera… e dico basta”, ha dichiarato.
Alla domanda sul rischio che le persone presenti in Piazza Libertà possano semplicemente spostarsi di poche centinaia di metri una volta chiusa l’area, il sindaco ha risposto spiegando di essere in contatto con il Governo.
“Sto parlando con Roma, vediamo di portar via il più possibile”, ha detto.
Dipiazza ha infine parlato anche dei trasferimenti attualmente effettuati.
“Adesso portiamo via 60 alla settimana, dobbiamo aumentare la quota”, ha concluso.
Le dichiarazioni del sindaco riaccendono così il durissimo confronto politico e sociale attorno a Piazza Libertà, uno dei temi più divisivi degli ultimi mesi a Trieste tra sicurezza, gestione dei flussi migratori, degrado urbano e utilizzo degli spazi pubblici.
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