"Persi più di 2.500 alberi in dieci anni", Adesso Trieste e Patto per l'Autonomia lanciano l'allarme

"Persi più di 2.500 alberi in dieci anni", Adesso Trieste e Patto per l'Autonomia lanciano l'allarme

"Duemiladuecentottantasette. È questo il numero di alberi che Trieste ha perso tra il 2015 ed il 2024"  comunica Marco Slavich, coordinatore dell’Assemblea Ecologia di Adesso Trieste nel corso dell’evento svoltosi ieri giovedì 22 gennaio in cui il soggetto municipalista ha presentato i risultati dell’analisi condotta sui dati ufficiali del Comune di Trieste degli abbattimenti e messa a dimora di nuovi alberi. Questo numero non si riferisce agli alberi abbattuti, che sono stati più del doppio, ma al saldo che si ottiene dopo aver sottratto il numero dei nuovi alberi piantati (2.309) da quello degli alberi tagliati (4.596). A questo si devono aggiungere altri 375 alberi persi nei primi nove mesi del 2025 (gennaio-settembre) in cui sono stati piantati solo 107 nuovi alberi a fronte dei 482 abbattimenti. "Abbiamo cercato - prosegue Slavich - di stimare i numeri anche dell’ultimo trimestre dagli elenchi degli alberi abbattuti pubblicati sul sito web, ma abbiamo notato che ci sono significative discrepanze tra le diverse fonti ufficiali del Comune. Nemmeno i dati del bilancio arboreo del precedente mandato (2016-2020) sono coerenti con quelli ottenuti attraverso l’accesso agli atti".

"Dall’analisi effettuata - aggiunge il coordinatore  - emerge che l’unico anno che si è chiuso con un saldo positivo tra abbattimenti e nuove messe a dimora è stato il 2023 quando, grazie alla campagna Mosaico Verde di AzzeroCO2 sostenuta economicamente da soggetti privati, c’è stato un incremento di 520 alberi. Risultato positivo che però non è bastato a cancellare il record negativo del 2021, quando si è registrata una perdita netta di 712 alberi,  né tutti i saldi negativi degli altri anni precedenti e successivi. Va segnalato anche che l’incremento del 2023 ha interessato unicamente il bosco Farneto, mentre la maggior parte degli abbattimenti avvengono in aree urbanizzate. La perdita di un albero in via Battisti non può essere compensata con la messa a dimora di uno nuovo in un bosco fuori dal centro urbano, perché quest’ultimo non potrà fornire gli stessi benefici alla cittadinanza in termini di servizi ecosistemici di prossimità. La sostituzione degli alberi non si può delocalizzare".

"Segnaliamo - conclude Slavich - che in questi dieci anni si sono persi 210 alberi nelle aree verdi circostanti allo skatepark di San Giacomo e 118 alberi sia al Parco della Rimembranza a San Giusto che in Villa Revoltella. Infine, dal 2020 sono spariti 1.064 alberi dai giardini delle strutture scolastiche ed educative comunali, dove sono stati piantumati solo 12 alberi a fronte di 1.076 abbattimenti". L'attenzione di Adesso Trieste sulla gestione del verde urbano si estende a tutti i livelli amministrativi, dalle proposte regionali con il Patto per l'Autonomia, a quelle comunali fino al lavoro delle Circoscrizioni, dove gli abbattimenti specifici e le mancate ripiantumazioni sono ormai sotto una costante lente d’ingrandimento.

"I dati fotografano una situazione drammatica, e vi si aggiungono purtroppo anche gli alberi abbattuti dalla Regione, da Grignano alla Pineta di Cattinara: evidentemente chi ci governa odia il verde"  afferma Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia. "Anche a livello regionale abbiamo avanzato numerose proposte - ricorda l'esponente di opposizione - lo sviluppo di un piano strategico regionale per le infrastrutture verdi, la promozione degli standard per la gestione sostenibile del verde urbano, il finanziamento dei vivai forestali regionali, l’avvio di corsi per i tecnici che operano nella manutenzione del verde, la depavimentazione e il rinverdimento dei cortili scolastici, fino a un ordine del giorno complessivo sul tema delle isole di calore a seguito della petizione lanciata dalle associazioni l’estate passata. Purtroppo sono rimaste tutte inascoltate. Nel frattempo, mentre in molte altre realtà si investe su nuove piantumazioni e infrastrutture verdi, qui si disbosca sempre di più, accanendosi contro l’alleato più naturale nell’affrontare la crisi climatica e creando danni immensi alla salute di chi vive nei centri urbani. La crisi climatica, come stiamo sperimentando in questi anni, richiede un netto cambio di passo".

«Il bilancio arboreo del Comune è impietoso, ma non si tratta soltanto di una questione numerica, sulla quale comunque intendiamo presentare un’interrogazione per chiarire le differenze tra i dati derivanti dall’accesso agli atti e quelli del Bilancio ufficiale"  aggiunge Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale. "È infatti evidente - aggiunge - che le aree della città più colpite dagli abbattimenti sono quelle maggiormente dense e urbanizzate, che più avrebbero bisogno del verde per le sue funzioni ambientali, ecologiche ma anche sociali". Nel corso di questi anni, Adesso Trieste ha proposto di rendere pubblicamente accessibile la piattaforma GIS sul patrimonio arboreo, migliorare la comunicazione alla cittadinanza, revisionare il Regolamento sul Verde e varare un Piano Strategico che consideri il verde urbano come una vera e propria infrastruttura da curare e sviluppare".

Laterza conclude: "Tutte richieste al momento non accolte da una Giunta che si avvia a chiudere il proprio mandato con un saldo negativo, esattamente come la precedente Giunta Dipiazza. Confidiamo dunque che le nostre proposte vengano accolte nel programma elettorale con il quale ci candideremo a governare Trieste per costruire una città più verde, giusta e innovativa". Anche dalle Circoscrizioni arriva un segnale di allarme: "I cittadini - riferiscono i consiglieri circoscrizionali di Adesso Trieste - sono indignati per la continua perdita di alberi e chiedono manutenzione, ripiantumazioni e maggiore comunicazione da parte del Comune".