Vaccinazioni e patologie renali: la sinergia ospedale-territorio
TRIESTE, 4 aprile 2025 – Nella lotta contro le complicazioni infettive nei pazienti con malattia renale cronica, la sinergia tra ospedale e territorio si rivela fondamentale. In questa prospettiva, la città di Trieste ospita un importante convegno dal titolo "La Patologia Renale, il Rischio Infettivo e la Prevenzione Vaccinale", organizzato dal dott. Vittorio Di Maso, Direttore della SC di Nefrologia e Dialisi, e dalla dott.ssa Ariella Breda, Direttore della SC Igiene e Sanità Pubblica. L'evento riunisce esperti da tutta Italia per un confronto sulle migliori pratiche e soluzioni innovative per garantire la salute dei pazienti nefropatici.
La malattia renale cronica colpisce circa il 10% della popolazione e appare particolarmente vulnerabile a complicazioni infettive, sia per la alterata risposta immunitaria della malattia renale sia per la necessità di utilizzare immunosoppressive come nel trapianto. Pertanto, l'accesso alla prevenzione vaccinale diventa cruciale per ridurre il rischio di infezioni gravi e ospedalizzazioni. Il convegno è stato pensato dopo aver realizzato e strutturato una collaborazione tra la SC di Nefrologia e Dialisi Giuliana e il Dipartimento di Prevenzione creando un ambulatorio vaccinale all’interno della struttura Ospedaliera. Grazie a questo ambulatorio vaccinale inserito all'interno della struttura di Nefrologia dell’Ospedale Maggiore, le vaccinazioni per i pazienti nefropatici sono passate da circa 500 nel passato a oltre 1700 nel 2024. Questo incremento include estensioni per i familiari e il personale sanitario, mirando a proteggere attivamente l'intera comunità oltre che il paziente.
Come sottolinea il dott. Vittorio Di Maso, "La collaborazione che abbiamo intrapreso è virtuosa e attesta che è possibile prendersi carico dei pazienti con malattia renale anche per prevenire le complicanze infettive superando le barriere tra ospedale e territorio e creando un percorso assistenziale condiviso, fluido e continuo per i pazienti e i loro familiari."
In linea con il Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV 2023-2025) e il Piano Regionale della Prevenzione, questa iniziativa promuove l'integrazione della prevenzione nella pratica clinica, fondamentale per affrontare le sfide della salute pubblica. La dott.ssa Ariella Breda ha aggiunto: "Questo progetto risponde a un bisogno reale di interventi vaccinali nei gruppi vulnerabili, ponendo il paziente al centro delle strategie di salute e promuove la prevenzione nei gruppi di popolazione ad alto rischio per patologia, di cui è parte il paziente affetto da malattia renale nelle sue diverse fasi."
La stretta collaborazione tra nefrologi e igienisti a servizio della malattia renale permette una rapida applicazione di protocolli condivisi e adattati alle diverse situazioni cliniche permettendo una riduzione dei tempi e delle difficoltà logistiche per pazienti e caregiver.
Il convegno di Trieste offre un'importante opportunità per la condivisione di temi scientifici e organizzativi attraverso il confronto tra esperti, promuovendo una cultura della prevenzione che si fonda sulla collaborazione interprofessionale e sulla prossimità delle cure. Questa sinergia rappresenta, oggi, una strada efficace e sostenibile per ridurre le complicanze dei pazienti affetti da malattia renale in tutte le loro fasi per la personalizzazione delle cure.