La Triestina travolge 4-0 la Vis Pesaro (FOTO)

La Triestina travolge 4-0 la Vis Pesaro (FOTO)

Per la settima giornata di ritorno del campionato di calcio di Serie C – girone B 2019/20 è andata in scena allo stadio “Rocco” la sfida tra l’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 e la Vis Pesaro. Dopo il sudato pareggio di sette giorni fa contro l’Arzignano Chiampo, caratterizzato dalle due espulsioni di Mensah e Signorini (ovviamente non disponibili nella gara di oggi), la formazione condotta da Carmine Gautieri (anch’egli espulso domenica e quindi non presente in panchina, affidata a Nicola Princivalli) era chiamata a conquistare i tre punti per migliorare il posto in classifica: tre punti che sono arrivati grazie al rotondo 4-0 nei confronti della squadra marchigiana; dopo un micidiale uno/due rossoalabardato nei primi otto minuti, firmato dagli ultimi arrivi del mercato di gennaio (Tartaglia  e Sarno), la Triestina ha calato il ritmo lasciando, soprattutto nella ripresa, l’iniziativa agli ospiti ma si è difesa con ordine. L’inserimento di Granoche nei venti minuti finali ha rivitalizzato l’attacco giuliano ed il numero 9 rossoalabardato ha impegnato due volte di seguito il portiere ospite, ha segnato la terza rete e si è procurato il rigore poi trasformato da Lodi.

In sala stampa Princivalli afferma: «Siamo partiti forte con la consapevolezza di avere qualità. Abbiamo gestito bene la palla: gestendo la palla gli spazi si trovano e nel finale abbiamo trovato la via della rete. È una squadra che può far tutto, sia a livello tecnico che di corsa. In questo periodo il mister ha lavorato molto bene sulla testa dei ragazzi; ora si respira un altro clima e c’è maggior consapevolezza». Princivalli conclude il suo intervento dicendo: «Ci saranno tante partite nelle quali sarà necessario battagliare ma abbiamo dimostrato di avere tante armi a disposizione».

A seguire l’allenatore ospite Pavan esordisce affermando: «L’inizio in salita ha complicato tutto. Abbiamo tentato qualcosa nel secondo tempo ma non siamo riusciti a pizzicarli. Ogni tanto manchiamo di attenzione (vedi primo gol subito) ed uno dei nostri difetti è la continuità. Il modo nel quale abbiamo subito la prima rete mi ha fatto arrabbiare perché abbiamo preso gol su una situazione per la quale avevamo lavorato in settimana.

Microfono infine a Pablo Granoche: «Penso che ognuno deve farsi trovar pronto. Sto giocando meno questo periodo ma c’è una sana competizione davanti; questo deve essere lo spirito. Tutti si sono messi a disposizione ed ora tutti hanno in testa l’obiettivo di risalire in classifica. Ad un certo punto abbiamo calato il ritmo ma gli inserimenti nel finale hanno fatto la differenza. I ragazzi che sono arrivati in gennaio hanno alzato il livello di qualità: Lodi gestisce il gioco quando la squadra è in difficoltà, Sarno ti fa giocare tra le linee, Tartaglia si è inserito benissimo ed oggi ha anche segnato; anche Brivio sta facendo benissimo».

Tartaglia: «sono contento per la prestazione ed oggi ho segnato su una cosa provata in allenamento; Procaccio è stato bravo a spizzarla in modo tale che io potessi intervenire. Siamo in crescita costante: oggi abbiamo lavorato bene ed abbiamo controllato bene Bismark e Voltan. Con questi quattro risultati utili consecutivi l’autostima è aumentata ed ora dobbiamo dare continuità. La concorrenza con le altre formazoni, se presa nella maniera giusta, sarà una spinta per la squadra.

Primo tempo

Davanti a circa 3500 spettatori, compresa una settantina di tifosi pesaresi, Gautieri propone il modulo 4-4-3 con Offredi tra i pali; difesa formata da Formiconi, Tartaglia, Lambrughi e Brivio; centrocampo affidato a Paulinho, Lodi e Giorico; tridente in attacco composto da Sarno, Gomez e Procaccio. In panchina disponibile l’ultimo arrivato in casa rossoalabardata, ovvero Leo Joseph Mazis. Al terzo minuto la Triestina passa su azione d’angolo: Tartaglia raccoglie in spaccata sul secondo palo e mette alle spalle di Serraiocco. I rossoalabardati insistono ed al 7° raddoppiano con Vincenzo Sarno: battuta di sinistro dal limite che non lascia scampo a Serraiocco. All’11° punizione da posizione molto favorevole con battuta rasoterra di Lodi che la difesa sventa in angolo; nessuno sviluppo dal corner. Al 33° prima occasione per i marchigiani con Voltan, che dal limite sinistro dell’area impegna Offredi in una respinta bassa. La prima ammonizione della gara è per Brivio ed arriva al minuto 43. Qualche secondo prima del 45° il signor Cosso di Reggio Calabria manda le formazioni a riposo. Una buona Triestina conduce meritatamente per 2-0.

Secondo tempo

Al secondo minuto un calcio di punizione battuto da Voltan non impensierisce Offredi. Al 14° la Vis Pesaro sostituisce Tessiore con Malec. Due minuti dopo, cambio anche per la Triestina: esce, tra gli applausi, Sarno ed entra Gatto. Nello stesso momento ammonito per simulazione di fallo in area il numero 11 ospite Bismark. Vis Pesaro alla ricerca della rete che potrebbe riaprire la gara ma non ci sono preoccupazioni per Offredi e la difesa rossoalabardata. Al 24° escono Giorico e Gomez rispettivamente per Steffè e Granoche. Si rivede in attacco la Triestina con un’iniziativa dalla fascia destra da parte di Gatto che crossa per l’incornata di Procaccio, di poco sul fondo. Al 36° doppia sostituzione nella Triestina: Laverone per Procaccio e Ermacora per Brivio mentre, nella Vis Pesaro, Eliaki lascia il posto a Pannitteri. La Triestina trova più spazi in attacco ed un doppio miracolo di Serraiocco al 39° nega il gol a Granoche; la rete arriva però tre minuti dopo grazie al calibrato traversone cross dalla sinistra da parte di Gatto, che trova la perfetta deviazione di testa di Granoche, indirizzata nell’angolino alto alla destra di Serraiocco. Un minuto dopo un’azione solitaria di Voltan trova pronto Offredi all’uscita bassa. Al 45° calcio di rigore per la Triestina procurato da Serraiocco che atterra Granoche in area; batte Lodi che trasforma con un cucchiaio. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decreta la fine dell’incontro ed i giocatori rossoalabardati possono andare sotto la Curva Furlan a raccogliere i meritati applausi.

Bruno Pasini

FOTO GIORGIO WITTREICH

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