Shoah: Rosolen, le pietre d'inciampo fanno riflettere sulle tragedie del passato
Le pietre d'inciampo continuano a riaffermare
il valore assoluto della memoria. Queste iniziative rappresentano
un momento di riflessione sullo sterminio degli ebrei che ha
segnato in maniera tragica la storia dell'umanità. È importante
che il loro messaggio arrivi soprattutto ai più giovani ed è
confortante che anche quest'anno abbiano partecipato alla posa, a
Trieste, delle Stolpersteine alcuni studenti del liceo Petrarca".
Questa la riflessione dell'assessore regionale alla Formazione e
Istruzione Alessia Rosolen a margine della cerimonia che si è
tenuta in via Cavana.
Oggi vengono installate nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia
venti nuove Stolpersteine a cura della Comunità ebraica di
Trieste con il contributo e la collaborazione del Comune di
Trieste, l'autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle
arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e la partecipazione
del Liceo classico linguistico Petrarca.
Le pietre d'inciampo posate ricordano 20 persone: Emilia Levi
Caimi, Vittorio Haim Cesana, Matilde Cesana, Armando Menachem
Cesana, Davide Cesana, Sara Cesana, Samuele Cesana, Francesco
Zizich, Nora Richetti, Irene Randegger Gerussi, Maria Luigia
Gerussi, Zoe Lust, Paul Hahn, Angela Wodicka Hahn, Rosa Mustachi
Mustacchi, Giuseppe Mustacchi, Clotilde Finzi, Elena Amalia
Gerstenfeld, Gianfranco Gerstenfeld e Giacomo Gerstenfeld.
Con quelle odierne sono 151 le Stolpersteine collocate a Trieste
a partire dal gennaio 2018.