Sanità, Pellegrino interroga la Giunta: "Linee guida disattese nelle Case della Comunità"
"Le Case della comunità presenti all'interno della nostra regione rischiano di non poter assicurare tutti i servizi che erano stati promessi alla collettività. Le criticità maggiori riguardano la mancanza di spazi e di personale così come previsto dalle linee guida redatte dalla Giunta regionale. Per questo motivo, ho presentato un'interrogazione per chiedere delucidazioni in merito alla questione". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) annunciando una interrogazione alla Giunta in merito. "Ad esempio - prosegue Pellegrino - presso le Case della comunità di Sacile e di San Vito al Tagliamento si rileva la mancata garanzia 24 ore su 24 del personale medico di medicina generale quando, sulla base delle linee guida, i medesimi servizi dovrebbero offrire assistenza medica ininterrottamente, sette giorni su sette. Con ciò non si intende la sola presenza della guardia medica, ma di un servizio che possa assicurare massima reperibilità e al quale poter accedere prontamente in caso di necessità. Sempre a San Vito, sarebbe prevista la presenza solamente di una figura del personale infermieristico, dato che suggerisce scarsità di personale rispetto al numero di operatori stabilito dalle linee di indirizzo, di almeno sette unità". "A livello regionale, in aggiunta, si constata il mancato coinvolgimento dei cittadini nel processo di progettazione. Coinvolgimento che dovrebbe essere garantito dagli accordi formali datati al 31 marzo 2026 e sottoscritti tra i Servizi sociali dei Comuni e l'Azienda sanitaria. Trattandosi di Case della comunità, e dunque di servizi dedicati ai bisogni sociosanitari dell'intera collettività, la comunicazione diretta a cittadine e cittadini e la costruzione di un rapporto di fiducia con questi ultimi - riflette la consigliera - dovrebbero essere oggetto di primario interesse". "Non vorremmo che fosse un'occasione mancata per realizzare un effettivo modello che metta al centro l'integrazione sociosanitaria e che possa, quindi, garantire un approccio alla sanità più vicino ai bisogni delle persone. Tutto ciò accade in un territorio già segnato da carenza di medici di medicina generale e di personale sanitario. Al contrario, come Alleanza Verdi e Sinistra - chiude l'esponente regionale rossoverde - crediamo che sia necessario investire su politiche sanitarie e sociali strettamente connesse alla dimensione territoriale, coinvolgendo primariamente gli stakeholder".
ACON/COMN/rcm