Ricerca. Rosolen, "Fvg all'avanguardia su quantistica con nuovi progetti"
"Le tecnologie quantistiche definiranno i prossimi decenni, non solo per gli Stati e i territori ma per le imprese e le singole persone. La Regione lo ha intuito nel 2018 e da allora continua a investire risorse e a sostenere progetti curati dal nostro sistema universitario: Q-Connect FVG e Quasar-FVG, riguardano aspetti di enorme strategicità come la sicurezza delle connessioni e la creazione di computer quantistici". È la sintesi con cui l'assessore regionale all'Università e alla Ricerca Alessia Rosolen ha commentato oggi nel corso di una conferenza stampa la presentazione dei due nuovi progetti coordinati dagli atenei di Trieste e Udine e posti in essere in collaborazione con Sissa, Sincrotrone, Cnr-Ino e Cnr-Iom. "La Regione - ha reso noto Rosolen - ha messo a disposizione 7,5 milioni di euro per lo sviluppo della tecnologia quantistica e per il capitale umano, che è componente fondamentale in tutte le nostre opzioni di sviluppo. Se non ci fossimo attivati per tempo, dall'epoca del primo progetto Quantum Fvg fino al collegamento con la connettività quantistica mediterranea, il Friuli Venezia Giulia avrebbe visto limitato il suo ruolo anche geopolitico di piattaforma logistica nel cuore dell'Europa".
Il progetto Q-Connect, coordinato dall'Università di Udine, ha come obiettivo, da centrare in maniera completa entro un quinquennio, lo sfruttamento della quantistica per realizzare reti di comunicazione inattaccabili sotto il profilo della cybersicurezza. A sua volta il progetto Quasar-Fvg, coordinato dall'Università di Trieste, mira a sviluppare il calcolo e la simulazione quantistica in vista dell'attivazione di computer quantistici, dotati di capacità operative esponenzialmente superiori rispetto a quelli basati sull'unita del bit. In questo caso esiti efficaci sono attesi nell'arco di quattro anni. "La quantistica, insieme all'idrogeno - ha ricordato Rosolen -, è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all'avanguardia in un'ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l'intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini".
Nel corso della conferenza stampa la rettrice dell'ateneo giuliano Donata Vianelli ha sottolineato come la collaborazione con la Regione sia stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche e come i progetti presentati oggi rivelino l'Università di Trieste nel ruolo di protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base sia per le applicazioni con aziende di vari settori. Il professor Giorgio Alberti dell'Università di Udine, infine, ha evidenziato la fondamentale interdisciplinarità dei progetti quantistici presentati oggi, che si pongono al servizio delle istituzioni e delle imprese rafforzandone la competitività e diventano, grazie a conoscenze e pratiche avanzatissime, attrattori di giovani talenti.