Autonomie locali. Roberti: "Nuovo logo per il Premio Kosovel"

Autonomie locali. Roberti: "Nuovo logo per il Premio Kosovel"

 "Il nuovo logo del Premio Kosovel esprime la volontà di dare continuità a un percorso che la Regione sostiene per promuovere e salvaguardare le culture, le identità e le lingue presenti sul territorio". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti, intervenendo questa mattina a Trieste alla presentazione del nuovo logo del concorso di traduzione "Premio Kosovel" e del percorso di promozione della quarta edizione del Premio, promosso dal Consorzio culturale del Monfalconese (Ccm) e finanziato dalla Regione e dalla banca ZKB Trieste-Gorizia. Roberti ha evidenziato che il rilancio del Premio Kosovel nasce "da un percorso costruito negli anni, che ha portato il Ccm a entrare prima in via provvisoria e poi stabilmente nella rete degli sportelli per lo sloveno nella pubblica amministrazione". "Il Consorzio promuove la cultura del territorio, gestisce il sistema bibliotecario e offre un servizio a molti Comuni della regione, in particolare nell'area goriziana, mantenendo un rapporto diretto con utenti di lingua italiana e slovena - ha ricordato -. Per questo la ripresa del Premio Kosovel assume un valore rivolto al futuro".

Roberti ha rimarcato anche il sostegno assicurato in questi anni dalla Regione al Consorzio, "con investimenti che gli hanno consentito di crescere e di rafforzare la propria attività sul territorio". In questo quadro, ha aggiunto Roberti, la scelta di dotare il premio di un nuovo logo "rende visibile un impegno pluriennale e accompagna la volontà di dare continuità a un progetto fondato sul dialogo tra lingue e comunità". Il nuovo logo richiama gli occhiali di Srecko Kosovel: le due lenti rappresentano le due lingue e le due visioni, italiana e slovena, mentre il ponte degli occhiali rimanda al ruolo della traduzione come collegamento tra culture. Il segno grafico richiama inoltre il territorio del Carso e accompagna la ripresa di un premio la cui ultima edizione risale al 2007. Il concorso, intitolato al poeta Srecko Kosovel, giunge alla quarta edizione in occasione del centenario della sua morte e riguarda la traduzione di opere slovene in lingua italiana. La prima edizione fu bandita nel 1994 e raccolse 64 opere candidate provenienti da Italia e Slovenia. Tra i risultati più significativi figura la traduzione di "Nekropola" di Boris Pahor realizzata da Ezio Martin e pubblicata dal Ccm come prima edizione italiana dell'opera.

"La traduzione - ha aggiunto Roberti - consente di avvicinare autori del passato e voci emergenti a un pubblico più ampio, rendendo accessibile a chi legge in italiano una parte importante della produzione letteraria slovena". L'assessore ha quindi collegato l'iniziativa al percorso aperto da Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura. "Quella esperienza è stata una tappa di un lavoro che la Regione intende continuare, rafforzando le minoranze etniche e linguistiche presenti in Friuli Venezia Giulia e sostenendo i soggetti che operano per il dialogo tra comunità". Il bando del Premio resta aperto fino alle 12 del 31 luglio 2026. Maggiori informazioni sono disponibili allo Sportello sloveno del Consorzio culturale del Monfalconese.