FVG. Premialità al personale sanitario, presentata la manovra da 75 milioni di euro

FVG. Premialità al personale sanitario,  presentata la manovra da 75 milioni di euro

"La manovra, rispetto allo scorso anno, che stimava una quota di 37 milioni, quest'anno, a contratto collettivo nazionale del lavoro sottoscritto,sarà di 75 milioni" e riguarderà, "oltre alle componenti mediche infermieristiche, anche Oss, tecnici di laboratorio e di radiologia, ostetriche. Aumenta anche la parte del welfare e vengono stanziati 10 milioni a beneficio del comparto amministrativo". È la manovra prevista per valorizzare il personale sanitario del Friuli Venezia Giulia riepilogata ieri pomeriggio dall'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, durante una conferenza stampa con il presidente Massimiliano Fedriga. "La Regione Fvg - ha detto il governatore - sta investendo moltissime risorse sulla valorizzazione dei professionisti del comparto, penso sia una scelta non solo doverosa ma anche attrattiva verso il nostro sistema di salute. Valorizziamo i comparti al fine di migliorare la risposta ai nostri cittadini che è l'obiettivo finale. Regione Fvg ha potuto farlo perché negli ultimi anni ha saputo costruire un bilancio sano e in costante crescita. Auspico - ha sottolineato Fedriga - che il sistema regione inizi a remare nella stessa direzione e si superi quella propaganda continua che non favorisce le politiche lungimiranti. Ribadisco che non ci sono stati tagli e che abbiamo operato e vogliamo continuare a farlo migliorando i servizi, con un'organizzazione più efficiente e sicura".

 Con la nuova manovra incrementeranno, è stato detto, le indennità per servizi come turni notturni o festivi. Le risorse arriveranno anche agli Oss, che in regione sono oltre 3.500, e ad altre categorie. Tra le novità, raddoppiano i fondi per il welfare, da uno a due milioni, per il benessere del personale e per la conciliazione vita-lavoro. Per quanto riguarda l'aumento degli stipendi, quello medio infermieristico, ad esempio, passerà da 37mila a 40mila euro, mentre per l'area emergenza salirà a circa 47mila. Focus anche sull'andamento positivo del personale: negli ultimi 5 anni il sistema, è stato sottolineato, ha visto un numero più elevato di entrate rispetto alle uscite, segnando 562 unità in più.

La Regione sta dunque investendo risorse ingenti nella valorizzazione dei professionisti del sistema sanitario. "Una scelta doverosa, in grado di rendere attrattivo questo comparto, che è frutto di una impostazione che supera la distribuzione a poggia dei finanziamenti, concentrando invece le dotazioni a favore dei settori che ne hanno più necessità con l'obiettivo di dare risposte sempre migliori ai cittadini e di creare un'organizzazione più sicura ed efficiente" ha rimarcato inoltre Fedriga. "Tutto questo è possibile grazie a bilanci sani e in grande crescita. Una diretta conseguenza delle maggiori compartecipazioni di un tessuto economico regionale che produce molto di più rispetto al passato" ha aggiunto. Riccardi si è invece soffermato sull'abbattimento del tetto di spesa previsto dalla normativa nazionale per l'assunzione di personale sanitario che "ci ha consentito di mettere a disposizione quasi 240 milioni di euro in più rispetto al 2019, noi abbiamo potuto implementare queste risorse in maniera importante perché la sentenza della Corte costituzionale del 2023 ci consente un'autonomia in questa materia, arrivando così a investire oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro".

Nel corso della presentazione è emerso infatti che tra le entratee le uscite di tutto il personale dirigente e del comparto del sistema sanitario regionale - in tutto 20.891 persone - dal 2021 al 2025 si registra infatti un aumento di 562 unità. "L'altro fattore di novità particolarmente rilevante  sono i livelli retributivi che sono variabili con premialità legate alla tipologia del lavoro, alle aree critiche e al tema delle responsabilità, condivise dalla quasi totalità delle organizzazioni sindacali. Strumenti di valorizzazione del personale che quest'anno interessano categorie finora escluse come gli operatori sociosanitari, i tecnici di laboratorio e di radiologia e le ostetriche". Oltre a raddoppiare anche la parte del welfare e incrementare le indennità per servizi come turni notturni o festivi, l'altra novità importante è data dai 10 milioni di euro per il comparto amministrativo che in questo momento, rispetto ad altre tipologie contrattuali come quella della funzione pubblica, presenta retribuzioni più basse.