Musei, disabili discriminati: il Pd chiede verifiche sull’ingresso gratuito
"Crediamo sia importante assicurare l'accesso gratuito per le persone con disabilità ai musei e ai luoghi di cultura della nostra Regione, accanto all'impegno a rimuovere le barriere architettoniche per favorire l'accessibilità. Vanno verificate le segnalazioni ricevute su difformità di ingresso per le persone con disabilità che, in alcuni casi, si troverebbero ad accedere non gratuitamente, ma a prezzo ridotto". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), che fa saper di aver "depositato una interrogazione per conoscere quale sia la reale situazione degli accessi da parte delle persone con disabilità nei musei della nostra regione, soprattutto in quelli di competenza regionale e in quelli civici e comunali".
"Il sistema museale del Friuli Venezia Giulia propone ai propri cittadini e ai turisti una offerta di musei e luoghi della cultura, pubblici e privati, diffusi su tutto il territorio - prosegue Pozzo -, a testimonianza della ricca storia sia culturale che identitaria di queste terre. E nel corso degli anni l'Amministrazione regionale ha incrementato i fondi a supporto dei musei pubblici e privati". "Le norme nazionali prevedono che l'ingresso nei musei, monumenti, gallerie ed aree archeologiche dello Stato sia gratuito per persone con disabilità, previo esibizione di un documento attestante tale condizione, e per un loro familiare o altro accompagnatore. Anche nei musei e luoghi della cultura della nostra regione, di solito, le persone con disabilità accedono gratuitamente. Tuttavia - spiega il consigliere - abbiamo appreso da alcune segnalazioni, che ci sarebbero difformità di ingresso per le persone con disabilità che, in alcuni casi, si trovano ad accedere non gratuitamente, ma a prezzo ridotto". "Ritenendo estremamente importante - ribadisce in conclusione Pozzo - che si garantisca l'accesso gratuito per le persone con disabilità ai musei presenti in Fvg, chiediamo di verificare in modo puntuale la reale situazione, soprattutto nei musei di competenza regionale e in quelli civici e comunali".
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