Minoranze. Presentata a Gorizia la raccolta atti della 4° conferenza lingua slovena

Minoranze. Presentata a Gorizia la raccolta atti della 4° conferenza lingua slovena

 Due volumi bilingui, oltre duecento pagine di analisi, contributi tecnico-scientifici e proposte operative per fotografare lo stato di salute delle politiche di tutela della minoranza linguistica slovena in Friuli Venezia Giulia e indicare le traiettorie future. Sono queste le informazioni che si possono consultare nelle due pubblicazioni, una in lingua italiana e una in lingua slovena, che raccolgono gli atti della Quarta conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica slovena (maggio 2025) presentate questa mattina al Trgovski dom di Gorizia. Le due raccolte, stampate in 200 copie ciascuna, saranno distribuite capillarmente, in accordo con l'amministrazione
regionale, agli enti e alle istituzioni impegnate nell'attuazione delle politiche a favore della comunità slovena, alle organizzazioni di riferimento, alle biblioteche e ai principali presìdi culturali del territorio. Le versioni digitali saranno inoltre consultabili online sui siti del Consiglio regionale e dell'istituto sloveno di ricerche Slori. La prossima settimana, in occasione della sessione d'Aula, sarà consegnata una copia a tutti i consiglieri regionali. La pubblicazione raccoglie gli elaborati tecnico-scientifici e le relazioni dei gruppi di lavoro predisposti in occasione della Quarta conferenza ed è suddivisa in tre sessioni tematiche. "Si tratta di una pubblicazione molto importante - ha sottolineato il consigliere regionale Marko Pisani (Ssk) - perché raccoglie tutti i punti di vista emersi durante le due giornate di confronto dello scorso maggio. È uno strumento agile da consultare e rappresenta un riferimento concreto per tutti coloro che lavorano a favore della comunità slovena in Friuli Venezia Giulia".

Il consigliere ha richiamato in particolare l'attenzione sulla terza sessione, dedicata al riconoscimento dei titoli di studio conseguiti oltreconfine. "È una questione che riguarda direttamente molti giovani e che costituisce ancora oggi un ostacolo significativo, soprattutto per chi intende intraprendere percorsi professionali nelle scuole del territorio. È un nodo sul quale serve un lavoro condiviso, anche con altri enti e con il sostegno della Regione". "Il volume - ha spiegato il direttore dello Slori e curatore delle pubblicazioni, Devan Jagodic - restituisce le risultanze principali delle sessioni tematiche che si sono svolte nel corso della conferenza. La prima ha analizzato l'attuazione delle norme di tutela previste dalla legge regionale 26 del 2007, evidenziandone punti di forza e criticità; la seconda si è concentrata sull'efficacia delle misure rivolte alle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale; la terza ha affrontato una questione attualissima e delicata come il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali ottenuti in Slovenia". Un tema, quest'ultimo, che secondo il direttore dello Slori "rappresenta una priorità strategica per il futuro della comunità slovena regionale, poiché incide direttamente sulle opportunità formative e professionali delle nuove generazioni. La pubblicazione - ha concluso - intende offrire una base scientifica e operativa per orientare le prossime scelte istituzionali in materia di tutela linguistica".