"Giocattoli in movimento" a Udine la solidarietà è al primo posto

"Giocattoli in movimento" a Udine la solidarietà è al primo posto

"La regola è chiara: consegnare due giochi portati da casa e spesso inutilizzati, con la possibilità di poterne prelevare subito uno in cambio. Un gesto concreto di solidarietà che consentirà di aiutare i bimbi e, allo stesso tempo, anche di trasmettere ai più piccoli tre valori fondamentali: quello dell'altruismo, inteso come la capacità di privarsi di qualcosa per aiutare gli altri, insieme al riciclo e al riuso di oggetti spesso destinati alle cantine o addirittura alle discariche, quale scelta consapevole e responsabile".

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), in una nota congiunta con la rappresentante del gruppo territoriale pentastellato di Udine, Roberta Milocco, spiega così il senso di Giocattoli in Movimento e invita "gli esponenti del mondo dell'informazione, insieme ai cittadini tutti, all'edizione 2026. L'appuntamento con l'ormai tradizionale iniziativa del M5S, volta a raccogliere giocattoli e libri da donare ai bambini meno fortunati e alle famiglie in difficoltà, è in programma dalle 10 alle 17 di domani (sabato 3 gennaio 2026), sotto il gazebo appositamente allestito in piazza Matteotti, a Udine".

La stessa consigliera interverrà con la collega "per illustrare contenuti e finalità dell'iniziativa già realizzata con successo in svariate piazze del Friuli Venezia Giulia negli anni passati, per un obiettivo apparentemente semplice ma, in realtà, dal grande valore sociale ed educativo con l'economia circolare perfettamente applicata al mondo dell'infanzia".

"In un periodo storico caratterizzato da un consumismo sempre più estremo, Giocattoli in Movimento vuole regalare una nuova vita ai balocchi integri e puliti - sottolinea la nota - che possono donare ancora tanti sorrisi a chi non ha la stessa fortuna dei nostri piccoli, rimettendo al centro il valore della condivisione. Saranno poi le associazioni territoriali che supportano i nuclei familiari indigenti a provvedere alla distribuzione dei giochi depositati al gazebo".

"Si tratta di un'opportunità preziosa per unire solidarietà, educazione e sostenibilità. Attraverso un gesto così semplice - conclude la consigliera - possiamo insegnare ai nostri figli che ciò che per noi non serve più può, invece, diventare una risorsa importante per qualcun altro, soprattutto dopo le frenetiche giornate natalizie. È così che si costruisce una comunità più attenta, inclusiva e consapevole".