Figli delle stelle, “Inquietante l’ipotesi di libertà per Meran”
Si è svolto oggi al Circolo ufficiali di Trieste il convegno promosso dall’Associazione di volontariato Vittime del Dovere dal titolo “Copertura legale integrale per le Forze dell’ordine e le Forze armate: dalle vittime del dovere storiche alle sfide del presente”.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che nel suo intervento ha affrontato anche il tema legato alla posizione di Alejandro Stephan Meran, autore della sparatoria avvenuta nella Questura di Trieste nel 2019 in cui persero la vita gli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego.
“È agghiacciante l’ipotesi che colui che ha ucciso a Trieste gli agenti Rotta e Demenego possa ambire a ottenere la libertà”, ha dichiarato Scoccimarro.
L’assessore ha aggiunto che, secondo il suo punto di vista, “in altre democrazie occidentali Meran sarebbe in carcere”, spingendosi a dire che “altrove difficilmente sarebbe arrivato sano o vivo dopo la sparatoria fatale a Pierluigi e Matteo”.
Parole molto dure, accompagnate dalla convinzione che la situazione generi “perplessità e inquietudine”.
Nel corso del suo intervento Scoccimarro ha inoltre ricordato il sacrificio delle vittime del dovere legate al territorio regionale, sottolineando come il Friuli Venezia Giulia abbia dato i natali e visto operare numerosi servitori dello Stato che hanno perso la vita nello svolgimento del proprio lavoro.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla proposta dell’Associazione Vittime del Dovere sulla copertura legale integrale per appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate.
Secondo Scoccimarro, garantire il pagamento delle spese legali, la libera scelta del difensore e procedure automatiche rappresenterebbe un passo importante per tutelare chi opera quotidianamente in situazioni di emergenza.
L’assessore regionale ha inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione civica e del rispetto verso chi indossa una divisa.
“Quando si incontra un servitore dello Stato si mostra rispetto e lo si saluta”, ha affermato, aggiungendo anche che “se possibile gli si offre un caffè, per tutto ciò che lui o lei fa per noi”.
Il convegno, introdotto dalla presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantodosi, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari.
Nel corso dell’incontro a Scoccimarro è stata consegnata anche una targa come riconoscimento della vicinanza della Regione Friuli Venezia Giulia alle persone che operano in divisa per la comunità.