Edilizia. Amirante, "dialogo con Ue su appalti, alloggi e investimenti"

L'assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Fvg Cristina Amirante  [...]

Edilizia. Amirante, "dialogo con Ue su appalti, alloggi e investimenti"

"Il Programma di lavoro dell'Unione europea per il 2026 affronta temi importanti. Fra questi quello degli appalti che, andando a regolamentare la concorrenza, è certamente di competenza nazionale ma che tocca anche la capacità della nostra Regione di affiancare le stazioni appaltanti sia con strumenti pratici che con interventi di semplificazione. Le criticità messe in evidenza dalla Commissione europea riguardano infatti un quadro giuridico poco coerente e uniforme anche rispetto ai Paesi a noi vicini. In questo ambito l'azione dell'Amministrazione regionale può incidere inoltre sull'ottimizzazione delle procedure e sull'interoperabilità dei
portali dedicati alle gare in grado di facilitare il loro utilizzo soprattutto da parte delle piccole e medie imprese". Lo ha dichiarato questa mattina a Trieste l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante durante i lavori della IV Commissione incentrati sull'analisi del Programma di lavoro dell'Unione europea per il 2026 e sugli approfondimenti tematici sul nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività dell'Europa e sulla volontà di sostenere le persone e rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale.

"Molto importante è inoltre il tema dell'accessibilità degli alloggi che - ha ricordato Amirante - abbiamo approfondito già lo
scorso anno in occasione della discussione della legge regionale 8 del 2025 quando è stato avviato un percorso strutturato di recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente". "Nonostante ogni Paese presenti un patrimonio edilizio diverso, gli aspetti critici segnalati dalla Commissione europea - ha spiegato l'assessore - si concentrano sull'aumento dei costi energetici e delle costruzioni a causa in particolare della pandemia. Il costo delle compravendite degli alloggi in alcuni casi è aumentato infatti addirittura del 60%. Altro punto dolente è il numero degli alloggi disponibili legato anche al fenomeno trasversale degli affitti brevi in quelle aree molto attrattive da un punto di vista turistico". L'esponente della Giunta Fedriga si è quindi soffermata su altre tematiche: digitalizzazione, sistemi produttivi, economia circolare e riutilizzo di materiale di cantiere.

"Stiamo lavorando sulla riforma della legge del 2016 sulle politiche abitative che, insieme alla legge 8 del 2025 che guarda al capitale privato, modifica il quadro sugli aiuti di Stato per poter garantire - ha specificato Amirante - con investimenti pubblici e privati l'accesso alla casa anche alla cosiddetta fascia grigia della popolazione che non ha un reddito così basso per godere dell'edilizia residenziale pubblica e neppure così alto da sostenere i prezzi del libero mercato immobiliare". "Chiediamo pertanto - ha aggiunto - che le fasce di reddito di questa parte della popolazione vengano declinate in base al nostro territorio che ha un costo della vita e capacità reddituali diverse rispetto ad altre aree del continente".

Nel corso del suo intervento l'assessore ha fatto alcune considerazioni sul contributo dei privati per l'aumento del numero di case frutto del recupero edilizio e quindi della messa a disposizione di questo patrimonio per le abitazioni accessibili. "L'Europa sta mettendo in campo interessanti linee di contribuzione per l'edilizia pubblica - ha aggiunto Amirante -. Per la prima volta una specifica misura del Por Fesr consentirà interventi di edilizia sovvenzionata e convenzionata in capo alle Ater". "Vogliamo però cristallizzare un concetto per noi importante: gli alloggi di emergenza o di edilizia sovvenzionata con un canone bassissimo non sono investimenti che presentano una rilevanza economica. L'obiettivo - ha sottolineato l'assessore - è quello di intervenire a favore delle imprese impegnate in significativi
interventi di rigenerazione urbana che non rientrino negli aiuti di Stato". "Visto che il nostro patrimonio edilizio presenta caratteristiche
particolari, abbiamo infine già chiesto all'Europa di poter graduare in modo diverso i livelli di efficientamento energetico per evitare - ha concluso - una ulteriore svalutazione degli edifici".