Cartelli turistici logori da trent’anni: Celotti (Pd) attacca, “Non si può aspettare l’arrivo delle Province”

Cartelli turistici logori da trent’anni: Celotti (Pd) attacca, “Non si può aspettare l’arrivo delle Province”

"La battaglia ideologica per il ritorno delle vecchie Province sta toccando livelli di assurdità impensabili. E così per la semplice sostituzione dei cartelli turistici e culturali, utili alla promozione del territorio, ma vetusti, logori e obsoleti visto che risalgono a quasi trent'anni fa, ecco che bisogna attendere l'arrivo degli enti intermedi. Capiamo che ora debbano trovargli delle competenze, ma non ha alcun senso attendere chissà quanto ancora per qualcosa che potrebbe fare agevolmente la Regione in poco tempo". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) replicando alla risposta dell'assessore regionale alla Cultura all'interrogazione attraverso la quale poneva la necessità di una manutenzione dei cartelli turistici e culturali dell'ex provincia di Udine. 
"Vista l'età di questa cartellonistica e le condizioni in cui comprensibilmente versa, non solo sta venendo meno la funzione di promozione, ma sta ottenendo l'effetto opposto rispetto alla sua funzione originaria", spiega la consigliera, che sottolinea inoltre "il crescente interesse nei confronti anche delle attrazioni minori" e il fatto che "le linee guida di PromoTurismoFvg per l'anno 2025 inseriscono tra i prodotti principali gli itinerari religiosi e storici, i borghi, i castelli e le residenze, quindi proprio quei luoghi dove sono spesso installati i cartelli informativi dell'ex Provincia di Udine". 
"Insomma, riteniamo che sia fondamentale intervenire urgentemente per porre rimedio alle situazioni di degrado per qualificare maggiormente i siti di interesse culturale della regione e non aspettare - conclude Celotti - i tempi non certo celeri dell'arrivo di un altro ente".
ACON/COM/aa