“Una ferita che riguarda l’intera comunità italiana”: Savino richiama il valore del Giorno del Ricordo
Nel Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, arriva il messaggio istituzionale del Sandra Savino, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un intervento che richiama il valore nazionale della ricorrenza e il significato profondo della memoria storica.
“Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata rappresentano una ferita profonda, troppo a lungo rimossa, che riguarda l’intera comunità italiana”, afferma Savino, sottolineando come questa pagina di storia non possa essere relegata a una dimensione locale o marginale, ma debba essere riconosciuta come parte integrante della coscienza collettiva del Paese.
Memoria come giustizia e responsabilità
Nel suo messaggio, il sottosegretario lega il ricordo a un principio di giustizia morale. “Ricordare significa rendere giustizia a migliaia di donne, uomini e bambini innocenti, vittime di una violenza cieca e di un odio ideologico che non può trovare alcuna giustificazione”, dichiara, richiamando la dimensione umana della tragedia delle foibe e dell’esodo.
Un passaggio che evidenzia come la memoria non sia un atto rituale, ma una scelta consapevole. “La memoria non è mai un esercizio formale: è uno strumento essenziale per rafforzare i valori della libertà, della democrazia e del rispetto della dignità umana”, aggiunge Savino, inserendo il Giorno del Ricordo in una prospettiva civile e istituzionale più ampia.
Il ruolo delle nuove generazioni
Nel messaggio conclusivo, Savino pone l’accento sulla responsabilità verso il futuro. “Abbiamo il dovere di custodire e trasmettere questa memoria, soprattutto alle giovani generazioni”, afferma, indicando nella scuola e nella formazione uno dei luoghi centrali per la difesa della verità storica.
Un impegno che, secondo il sottosegretario, serve anche a contrastare derive pericolose. La memoria, infatti, deve essere tutelata “da ogni tentativo di negazionismo o di relativizzazione”, affinché le vicende delle foibe e dell’esodo non vengano nuovamente oscurate o minimizzate.
Una ricorrenza che interpella il presente
Il messaggio istituzionale di Savino si inserisce nel solco delle celebrazioni del Giorno del Ricordo come momento di riflessione nazionale. Una giornata che non guarda solo al passato, ma richiama il presente alla responsabilità di riconoscere, custodire e trasmettere una memoria che riguarda l’intera comunità italiana.