«Serve il senso unico ora»: PD e comitato contro i ritardi sulla sicurezza di via San Michele

«Serve il senso unico ora»: PD e comitato contro i ritardi sulla sicurezza di via San Michele

La richiesta è chiara e arriva forte da consiglieri, circoscrizione e cittadini: via San Michele ha bisogno subito di interventi sulla viabilità e sulla sicurezza, senza ulteriori rinvii e senza promesse rimaste sospese nel tempo.

Nella conferenza stampa tenuta ieri mattina, il consigliere comunale PD Luca Salvati, il capogruppo PD della IV Circoscrizione Luca Bressan e i referenti del comitato “La qualità della via” hanno puntato il dito contro ritardi, incoerenze e mancanza di informazioni da parte dell’Amministrazione comunale.

«I residenti aspettano dal 2018», ricorda Salvati, evidenziando come il sindaco avesse annunciato la modifica della viabilità entro Pasqua. Le nuove indicazioni stradali sono effettivamente state posate, ma restano coperte.

Una situazione inspiegabile, soprattutto perché – come sottolineato dal consigliere – i mezzi pesanti già percorrono la via secondo il nuovo senso di marcia, dimostrando che una parte della modifica è già operativa nei fatti.

«Manca programmazione, manca una visione», osserva Salvati, evidenziando come i lavori in corso fossero certamente noti al Comune anche al momento della posa della segnaletica.

Per Bressan, il quadro è ancora più critico: tutto è fermo, sebbene materiali, segnali e ipotesi di intervento siano pronti da tempo. A preoccupare maggiormente è l’assenza totale di comunicazione verso istituzioni e residenti.

Il tema centrale è la sicurezza.

Se il senso unico venisse introdotto senza una contestuale riduzione della carreggiata, la velocità delle auto – già oggi eccessiva – rischierebbe di aumentare. Ed è qui che emergono le richieste più pressanti del comitato.

Ivan Curzolo e Matteo Bartoli, portavoce dei residenti, lo ribadiscono:

«È ora di istituire il senso unico in discesa, come previsto dal PUMS. Questo permetterebbe finalmente di allargare i marciapiedi e proteggere chi cammina».

La proposta dei cittadini è articolata e precisa:

30 km/h, attraversamenti pedonali più visibili e illuminati, marciapiedi più ampi e una rimodulazione della linea 24, che con il nuovo assetto non potrà più salire lungo via San Michele. Una possibile soluzione sarebbe trasformarla in una linea circolare, mitigando così l’allungamento dei tempi di percorrenza verso il colle di San Giusto.

Il Partito Democratico e il comitato chiedono infine trasparenza, dati precisi sui tempi e sulle modalità di intervento, e l’immediato avvio delle misure previste dal PUMS.

Una richiesta unitaria, che riflette un disagio crescente: via San Michele oggi è percepita come insicura, e i cittadini non intendono più accettare silenzi, ritardi e incognite