Scuola, Matteoni: “aumenti e arretrati per docenti e ATA, svolta storica del Governo Meloni”
“È un segnale forte che il Governo Meloni ha dato al comparto scuola”. Con queste parole l’onorevole Nicole Matteoni, membro della VII Commissione Cultura e segretario provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, commenta la firma del rinnovo del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca.
Secondo quanto evidenziato nella nota, l’accordo prevede la copertura degli arretrati per docenti e personale ATA, oltre a nuovi incrementi retributivi: 143 euro in più per i docenti e 107 euro per il personale ATA.
Tre rinnovi dall’insediamento del Governo
Matteoni sottolinea come questo risultato si inserisca in un percorso più ampio. “Questa firma si somma agli altri due rinnovi ottenuti dal Governo dal giorno del suo insediamento”, evidenzia, parlando di un cambio di passo rispetto al passato.
L’onorevole richiama infatti i ritardi e i blocchi che hanno caratterizzato gli anni precedenti, sostenendo che l’attuale Esecutivo abbia lavorato per superare queste criticità e garantire risposte concrete al settore.
Investimenti e centralità della scuola
Nel suo intervento, Matteoni ribadisce l’importanza strategica del comparto istruzione. “Continuare a investire nella scuola è fondamentale”, afferma, sottolineando come il miglioramento delle condizioni economiche e di welfare per docenti e personale ATA rappresenti un passaggio essenziale.
Un tema che, come ricorda, è centrale anche nel suo ruolo istituzionale all’interno della Commissione Cultura.
“Un risultato storico per il comparto”
La firma della parte economica del contratto viene definita “un risultato storico”, che confermerebbe, secondo Matteoni, l’attenzione concreta del Governo verso il mondo della scuola.
Nel suo intervento viene citato anche il lavoro del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ritenuto determinante per il raggiungimento dell’accordo.
Verso una nuova fase per il sistema scolastico
“Dopo anni segnati da blocchi e ritardi, si apre finalmente una stagione diversa”, conclude Matteoni, parlando di un percorso che punta a restituire dignità economica e centralità al personale scolastico.
L’obiettivo dichiarato resta quello di costruire un sistema scolastico “forte, efficiente e giusto”, capace di garantire condizioni lavorative adeguate a chi opera ogni giorno nel settore dell’istruzione.