«Lega non sa vergognarsi e chiedere scusa»

«Lega non sa vergognarsi e chiedere scusa»
"Questa maggioranza regionale esprime una deriva di estrema destra ogni giorno più preoccupante, nel silenzio o nell’inesistenza di quelli che in altri tempi si definivano moderati. La Lega, a partire dal suo presidente di Regione, non sa nemmeno vergognarsi e chiedere  semplicemente scusa". È la valutazione del segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli sull'attacco del consigliere del Carroccio Antonio Calligaris il quale lo scorso 4 agosto in aula, nel corso dell'irruzione di Casa Pound, aveva detto "sarei uno di quelli che ai migranti sparerebbe". 
Dopo che il Consiglio ha approvato a maggioranza (con l'astensione della Lega) una sanzione di censura nei confronti del consigliere leghista, Shaurli ha rilevato che "l’ufficio di Presidenza ha proposto due giornate di sospensione per il consigliere Calligaris, per noi la proposta era già insufficiente e sproporzionata per frasi così aberranti pronunciate da un consigliere regionale. Ma vertici impensabili si sono toccati con l’astensione della Lega sul provvedimento e ancor di più nel tentativo di difesa del consigliere Caolligaris: un insieme di citazioni di Mao, patetiche scuse di tensione e nervosismo e su tutto l'incredibile accusa al Pd e alle opposizioni di essere stati più tiepidi di lui nel contrastare il gruppo di fascistelli".
"Ricordiamo all’arrogante smemorato - incalza il segretario dem - che i primi e unici ad alzarsi all’arrivo dei fascisti siamo stati il sottoscritto, il consigliere Honsell e il presidente della commissione Sibau, e ricordiamo che abbiamo chiesto inutilmente di sospendere immediatamente la commissione e identificare gli intrusi. Invece Calligaris e compagnia - puntualizza Shaurli - hanno preferito interloquire e ascoltare le farneticazioni del gruppetto come se gli intrusi avessero diritto di partecipare a una commissione che parlava di politiche migratorie".
"Tutte le minoranze sono uscite per non dare diritto di parola e ascolto a chi era entrato illegalmente e con la forza in una commissione consiliare, e - aggiunge Shaurli - ci aspettavamo che tutti facessero altrettanto invece il 'grande' senso delle Istituzioni e il coraggio del leghista Calligaris è stato mettersi a 10 metri da loro per confrontarsi con i camerati, spiegando, mentre stava lì ad ascoltarli, che non è quello il modo per farsi sentire ma che comunque li capisce e che lui tranquillamente tranquillamente ai migranti sparerebbe".
"In Friuli Venezia Giulia nel 2020 siamo al paradosso che Casa Pound si dissocia dalle frasi estreme ed aberranti della Lega - conclude Shaurli - e la Lega a partire dal suo presidente non sa nemmeno vergognarsi e chiedere semplicemente scusa".