Basket, “La A1 e la Champions conquistate a Trieste devono restare qui”: l’appello di Carlo Turchetto
Un pensiero affidato ai social, costruito con prudenza ma carico di preoccupazione per il futuro della Pallacanestro Trieste. Carlo Turchetto, coordinatore U30 di Trieste in Azione ed ex giocatore delle giovanili del Basket Trieste, interviene sul dibattito che in queste ore sta animando tifosi e osservatori, legato a indiscrezioni giornalistiche su un possibile trasferimento del titolo sportivo.
Nel suo messaggio, Turchetto premette: “Non so se le indiscrezioni siano confermate o meno”, ma sottolinea con forza che “la A1 e la Champions sono state conquistate sul campo a Trieste e che qui meritano di restare”.
“Se a Roma interessa il basket, sarebbe più giusto ripartire dai bassifondi”
Nel testo, formulato prevalentemente al condizionale proprio perché fondato su ipotesi circolate a livello mediatico, Turchetto aggiunge che, qualora vi fosse interesse altrove, “sarebbe decisamente più giusto farlo con scalata dai bassifondi come si è fatto a Valmaura”.
Un riferimento al percorso sportivo costruito negli anni in città, che per l’ex giocatore rappresenta un patrimonio conquistato con impegno e sacrificio, dentro e fuori dal campo.
“La politica locale si mobiliti, se del caso”
Il giovane coordinatore U30 lancia quindi un appello istituzionale: “La politica locale tutta si mobiliti, se del caso, per evitare un altro Caso Stefanel e tutelare la maggiore eccellenza sportiva del territorio”.
Parole che richiamano un precedente storico doloroso per il basket triestino e che mettono al centro non solo il valore agonistico, ma anche quello sociale. Turchetto definisce infatti la Pallacanestro Trieste “rifugio dalla quotidianità per tanti giovani della provincia”, evidenziando il ruolo aggregativo e formativo che il club svolge.
Un legame personale con il parquet
Il suo intervento non è soltanto politico ma anche personale. “Sono stato anche ex giocatore nelle giovanili del Basket Trieste e quindi sento particolarmente il peso di questo potenziale trasferimento”, scrive, spiegando come la sua presa di posizione nasca anche da un vissuto diretto.
Nel ribadire che si tratta di valutazioni legate a indiscrezioni e scenari ipotetici, Turchetto invita a tutelare quella che definisce la “più grande eccellenza sportiva cittadina”, nell’ottica più ampia della salvaguardia della vita giovanile a Trieste.
Un intervento che si inserisce in un clima di attenzione e attesa, mentre la città resta in ascolto di eventuali sviluppi ufficiali.