“Ci vietano Piazza della Libertà”: scontro tra Questura e Forza Nuova sul presidio del 20 marzo

“Ci vietano Piazza della Libertà”: scontro tra Questura e Forza Nuova sul presidio del 20 marzo

Nuovo scontro sul fronte dell’ordine pubblico a Trieste. La Questura ha notificato il divieto di svolgere in Piazza della Libertà la manifestazione prevista per il 20 marzo, disponendo lo spostamento dell’iniziativa in un’altra area della città.

A rendere pubblica la decisione è Forza Nuova Trieste, che in una nota parla di “ennesimo divieto” e sottolinea come, a loro dire, non vi sia stato alcun tentativo di mediazione nonostante il preavviso di oltre un mese.

Secondo quanto riportato nel provvedimento, la scelta sarebbe motivata dalla presenza nella piazza di realtà associative impegnate in attività assistenziali a favore di persone in condizioni di fragilità, tra cui migranti. Un elemento che, nella valutazione dell’autorità di pubblica sicurezza, renderebbe inopportuno lo svolgimento della manifestazione in quel luogo.

Le critiche di Forza Nuova

Il movimento contesta duramente la decisione, sostenendo che si tratti di una scelta politica e non tecnica. Nella nota diffusa si esprime rammarico per la definizione utilizzata nel provvedimento e si accusa la Questura di impedire ai cittadini di manifestare in una piazza ritenuta simbolica.

Forza Nuova afferma inoltre di confidare in un eventuale ripensamento nei prossimi giorni, ribadendo la volontà di svolgere l’iniziativa nel luogo inizialmente indicato.

Il tema della gestione degli spazi pubblici

La vicenda riporta al centro il tema dell’utilizzo delle piazze cittadine e dell’equilibrio tra diritto di manifestare e tutela dell’ordine pubblico. Piazza della Libertà, negli ultimi anni, è stata spesso al centro del dibattito politico locale per le problematiche legate alla sicurezza e alla presenza di persone in situazioni di fragilità.

Resta ora da capire se vi saranno sviluppi o ricorsi formali rispetto al provvedimento adottato.