Barbo: “Coalizioni ampie, cambia poco senza ballottaggio”. Medau: “Carte scoperte fin da subito” (VIDEO)

Barbo: “Coalizioni ampie, cambia poco senza ballottaggio”. Medau: “Carte scoperte fin da subito” (VIDEO)

Nuovo appuntamento con i confronti politici di Trieste Cafe. Nella serata del 24 febbraio 2026, Luca Marsi ha moderato il faccia a faccia tra Giovanni Barbo (Partito Democratico) e Marcelo Medau (Fratelli d’Italia), entrambi capigruppo in Consiglio comunale. Un dialogo vivace che ha toccato temi centrali per il futuro politico e amministrativo del territorio.

Sistema elettorale, fine del ballottaggio

Ad aprire il confronto è stata la riforma del sistema elettorale comunale, con l’abolizione del ballottaggio.

Giovanni Barbo ha espresso una posizione pragmatica.
“Prendo atto della modifica. Dal mio punto di vista cambia poco. Ho sempre ritenuto necessario lavorare in coalizioni ampie, pur nel rispetto delle differenze”.

Secondo Barbo, la nuova impostazione rafforza un percorso già avviato.
“Il fatto che venga meno il ballottaggio non fa che incentivare la costruzione preventiva delle convergenze”.

Marcelo Medau si è detto favorevole alla riforma.
“A me questa riforma piace. Così si aprono subito le carte. Non ci si ritrova dopo il primo turno a fare accordi per far perdere qualcuno”.

Per Medau, il cambiamento rappresenta un elemento di chiarezza.
“È un vantaggio anche per il cittadino, che capisce fin da subito programmi e coalizioni”.

Strategie elettorali

Sul piano delle strategie politiche, Barbo ha sottolineato un cambio di tempistica.
“Anziché cercare convergenze dopo il primo turno, i punti di convergenza si costruiscono prima”.

Quanto ai possibili vantaggi elettorali, Barbo ha invitato alla cautela.
“Direi di no. In linea teorica, sommando i pesi delle forze politiche, centrosinistra e centrodestra appaiono vicini”.

Medau ha condiviso l’analisi.
“Non credo che la riforma avvantaggerà uno piuttosto che l’altro. Le differenze esistono in tutte le coalizioni”.

Tempi delle candidature

Il confronto si è poi spostato sul tema delle future candidature.

“La possibilità che i nomi arrivino tardi c’è”, ha osservato Barbo. “Stiamo lavorando prima sul programma condiviso, il candidato viene dopo”.

Medau ha espresso una valutazione simile.
“Penso che si possa arrivare parecchio in là. L’importante sono i programmi, poi verranno i nomi”.

Ritorno delle province

Altro tema caldo, il ritorno delle province.

Marcelo Medau ha ribadito la propria posizione favorevole.
“Non credo sia un tema entusiasmante per gli elettori, ma per chi amministra è importante. Togliendo le province molte funzioni sono venute meno”.

Giovanni Barbo ha espresso perplessità.
“Sono contrario a tornare alle province così come erano prima. Bisogna capire quali funzioni concrete avranno”.

Barbo ha posto l’accento sulla necessità di contenuti.
“Non servono strutture simboliche. Serve chiarezza su ciò che potranno fare che oggi non possono fare Regione e Comuni”.

Medau ha replicato.
“Non è nostalgia. Le UTI si sono rivelate un fallimento. Serve un ente più riconoscibile e vicino ai cittadini”.

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