"Rai coltiva il futuro", messi a dimora nuovi alberi in Piazzale Rosmini

"Rai coltiva il futuro", messi a dimora nuovi alberi in Piazzale Rosmini

 Questa mattina al Giardino comunale di Piazzale Rosmini, alla presenza del sindaco, Roberto Dipiazza, dell'assessore alle Politiche del territorio, Michele Babuder, dell'assessore all'ambiente ed energia Regione Autonoma FVG, Fabio Scoccimarrodel comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, generale Raffaele Manicone, del direttore Rai per il Friuli Venezia Giulia, Guido Corso e del parroco della Chiesa della Madonna del Mare, Don Valerio Muschi, si è svolta la cerimonia ufficiale con l’apposizione di una targa in occasione della quarta tappa di “Rai Coltiva il Futuro”, l’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi provenienti dai vivai del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità. Il progetto “Rai coltiva il futuro”, partito a novembre dello scorso anno a Cagliari e proseguito poi a Palermo e Cosenza, sta portando la Rai a piantare nuovi arbusti in alcune delle città italiane in cui si trovano gli insediamenti del Servizio Pubblico, come gesto tangibile di attenzione verso l’ambiente e le comunità locali. L’iniziativa è ideata da Rai Per la Sostenibilità-ESG con il supporto dell’Arma dei Carabinieri - Comando per la Tutela della Biodiversità. La cornice del progetto è il protocollo d’intesa in essere tra Rai e il Ministero della Difesa, curato dalla Direzione Canone, Beni Artistici e Accordi Istituzionali, per promuovere la tutela del patrimonio ambientale attraverso azioni concrete che si affiancano alle tante note iniziative editoriali della Rai.

L’area individuata, con la collaborazione del Comune di Trieste e della Direzione Coordinamento Sedi Regionali ed Estere – Rai Friuli-Venezia Giulia, è il Giardino comunale di Piazzale Rosmini intitolato dal 2014 a Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, operatori dell’informazione morti in missione a Mostar e Mogadiscio. Qui sono state messe a dimora piante di acero trilobo, albero di Giuda, biancospino, ciliegio canino e corniolo, essenze comuni nella zona e la cui crescita arricchirà il patrimonio naturale del Giardino. Il progetto "Rai Coltiva il Futuro" – ha dichiarato il direttore Rai per il Friuli Venezia Giulia, Guido Corso - dimostra come la sostenibilità sia per il servizio pubblico un valore da praticare concretamente. Abbiamo scelto Piazzale Rosmini perché è uno spazio di vita per le famiglie, ma anche un luogo della memoria che ricorda quattro nostri colleghi caduti in guerra. Piantare questi alberi oggi significa proprio questo: trasformare il ricordo in futuro, dare radici a ciò che non vogliamo dimenticare e prenderci cura del bene comune, unendo la sostenibilità ambientale a quella sociale e civile delle nostre comunità”.

“Piantare un albero è sempre una bella cosa. In questo parco ricordiamo Luchetta, Ota, D’Angelo e Hrovatin, bravi giornalisti ma soprattutto uomini straordinari. È bello mantenere vivo il loro ricordo con iniziative come questa” ha detto il sindaco Roberto Dipiazza“Con il progetto 'Un albero per il futuro' abbiamo piantato 50.000 alberi nelle scuole e ora puntiamo a quota 100.000 entro il 2028 per creare un grande bosco diffuso della legalità. Per l'Arma dei Carabinieri la prevenzione è l'arma principale: quando un reato ambientale si compie è già troppo tardi. Ecco perché investiamo sul fare cultura e sensibilizzare la cittadinanza. Ringrazio la Rai e il Comune di Trieste per aver reso possibile questa importante giornata di educazione alla legalità ambientale” ha dichiarato il comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, generale Raffaele Manicone.

“Fin da subito – ha esordito l’assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Trieste, Michele Babuder - abbiamo sposato con entusiasmo la disponibilità della RAI e la collaborazione dell'Arma dei Carabinieri. In un momento come questo è fondamentale coltivare il futuro, ma lo è altrettanto preservare la memoria. Siamo felici che all'interno delle nostre aree verdi nascano spazi di comunità capaci di far riflettere e sensibilizzare, immersi nella quiete della nostra città. Questa è un'area preziosa che beneficia di una sensibilità diffusa; solo poche settimane fa, grazie al Rotary, abbiamo messo a dimora nuovi alberi. Oltre alla forte valenza simbolica di queste iniziative, la nostra priorità resta la parte pratica che sta a cuore ai cittadini ogni giorno: la cura costante del verde urbano”.

“L'uomo deve essere al centro del creato, non in contrasto con esso. Un albero che rappresenta un pericolo pubblico può e deve essere rimosso, ma contestualmente abbiamo il dovere di piantarne di nuovi per non interrompere la loro azione benefica, fondamentale per aumentare la nostra resilienza ai cambiamenti climatici. Guidata da questo principio, la Regione ha stanziato quasi 10 milioni di euro per riqualificare le aree esistenti e creare nuovi polmoni verdi urbani. Un investimento concreto, perché iniziative come questa fanno bene alla natura, all'uomo e allo spirito” ha detto nel suo intervento l’assessore regionale, Fabio Scoccimarro.