Prevenzione e informazione, le 7 Circoscrizioni al centro del Piano di Emergenza comunale

Prevenzione e informazione, le 7 Circoscrizioni al centro del Piano di Emergenza comunale

Trieste compie un passo deciso sul fronte della prevenzione e della gestione delle emergenze, portando il Piano di Emergenza Comunale direttamente nei territori. Ieri, 3 febbraio 2026, in Sala Luttazzi a Porto Vecchio – Porto Vivo, si è svolto un incontro dedicato ai sette Consigli Circoscrizionali, con l’obiettivo di condividere informazioni operative e rafforzare la cultura della sicurezza tra istituzioni e cittadini.

I protagonisti dell’incontro
A guidare il momento di confronto sono stati l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, il vice comandante della Polizia Locale di Trieste, Paolo Jerman, insieme ai volontari comunali di Protezione Civile. Un lavoro di squadra volto a rendere più capillare la conoscenza degli strumenti a disposizione della popolazione in caso di situazioni critiche.

Il Piano di Emergenza Comunale al centro del confronto
L’incontro si è concentrato sul Piano di Emergenza Comunale, il cui aggiornamento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 16 settembre 2024. Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti pratici che riguardano direttamente i cittadini, a partire dalle aree di attesa sicura distribuite sul territorio comunale, punto di riferimento fondamentale in caso di emergenze estreme.

Il ruolo delle Circoscrizioni
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di fornire ai rappresentanti dei quartieri strumenti e conoscenze adeguate, affinché possano diventare moltiplicatori di informazione e contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sui comportamenti da adottare in caso di necessità. Una rete territoriale informata è infatti uno degli elementi chiave per una risposta efficace alle emergenze.

Un Piano accessibile a tutti
Il Piano di Emergenza Comunale è consultabile da tutti i cittadini attraverso i portali istituzionali della Protezione Civile Regionale, del Comune di Trieste e della Polizia Locale, a conferma della volontà di rendere la sicurezza un patrimonio condiviso e non solo un tema tecnico.