Al via il 24 maggio le iniziative per il centenario del Parco della Rimembranza
Alla presenza dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, questa mattina nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich sono state presentate in conferenza stampa le iniziative culturali messe in campo nella ricorrenza del Centenario del Parco della Rimembranza dal Comune di Trieste, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in sinergia con l’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, l’Associazione Parleranno le Pietre, il Conservatorio “Giuseppe Tartini” e Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. “Rientrano opportunamente nelle attività dell'Assessorato alla Cultura le celebrazioni per il Centenario del Parco della Rimembranza, vera e propria acropoli civica sul Colle di San Giusto da preservare”, ha esordito l'assessore Giorgio Rossi: “I drammatici attuali equilibri geopolitici ci ricordano che non si conosce la storia sufficientemente da non ripeterne le tragedie. Trieste ha visto due Guerre mondiali, l'occupazione nazista, quella jugoslava e infine la presenza alleata, prima di ricongiungersi alla madrepatria. L'Amministrazione comunale ha il dovere morale di effettuare importanti investimenti per promuovere la consapevolezza di tali eventi. Tra questi investimenti, ricordo quelli sul Museo del Risorgimento, sul Museo della guerra per la pace Diego de Henriquez, sulla Risiera di San Sabba, di cui a breve sarà completata la riqualificazione, e sulla Foiba di Basovizza. Se la storia del nostro confine orientale per molti triestini è cosa nota, dall'altro lato ha ancora bisogno di essere divulgata, oltre il nostro territorio, ma anche oltre il nostro tempo, consegnandola alle nuove generazioni, nonché ai sempre più numerosi turisti che vengono dai noi, magari di lingua tedesca, i cui antenati hanno a loro volta sofferto. Ringrazio tutte le realtà del territorio che contribuiscono a custodire questo passato”.
Sono intervenuti inoltre il responsabile dei Musei Storici Stefano Bianchi, il presidente dell’Istituito Nazionale del Nastro Azzurro fra combattenti Decorati al Valor Militare-Federazione di Trieste Lucio Rossi Beresca, il presidente dell’associazione Parleranno le Pietre Ignazio Vania, il direttore del Conservatorio Giuseppe Tartini Sandro Torlontano, lo storico Roberto Spazzali (autore del volume Il Parco della Rimembranza di Trieste. Storia di una stratificazione urbana di spazi e memorie). Sono fondamentalmente tre le linee di intervento: la Commemorazione di domenica 24 maggio al Parco della Rimembranza a cura dell’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro in co-organizzazione con il Comune di Trieste; il Concerto celebrativo al Politeama Rossetti di sabato 30 maggio con l’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste in collaborazione con la Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” (la cui gestione organizzativa è stata affidata all’Associazione Parleranno le Pietre, unitamente ad una serie di interventi divulgativi e commemorativi distribuiti sull’intero arco dell’anno); la mostra prodotta dai Musei Storici del Servizio Promozione Culturale, Musei, Eventi Culturali e Sportividel Comune, programmata in autunno 2026 al Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez”, a partire dal patrimonio della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.
La cerimonia di domenica 24 maggio, ricorrenza centenaria esatta dell’inaugurazione del Parco della Rimembranza, si articola in una serie di tappe alla presenza della Autorità Civili e Militari: alle ore 9.00deposizione di corone di alloro in ricordo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare ai piedi della Scalinata delle Medaglie d’Oro; alle ore 10.00 cerimonia di alzabandiera presso l’ingresso del Parco della Rimembranza in Via Capitolina; alle ore 11.00 cerimonia di deposizione di una corona di alloro ai Caduti, presso il Piazzale di San Giusto.
Preceduto da un preludio con la Fanfara Ambrogio Locatelli di Abbiategrasso nell’area pedonale di Largo Don Francesco Bonfiacio (alla radice di Viale XX Settembre) con inizio alle 17.30, il concerto di sabato 30 maggio al Politeama Rossetti, a ingresso libero, avrà inizio alle ore 18.30. Ne saranno protagonisti l’Orchestra a Fiati del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste diretta dal M° Antonio Fracchiolla e la Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” diretta dal Sergente Maggiore M° Cosimo Taurisano. In programma pagine originali o in trascrizione per orchestra a fiati: «Agli eroi della Rimembranza» di Umberto Grassi nell’arrangiamento di Matteo Mendicino; «Al Parco della Rimembranza» di F. Boldi nell’arrangiamento di Simone Valente; «L’eco dei silenzi» di Cosimo Taurisano; «La campana di San Giusto», nell’arrangiamento di Fulvio Creux; una Fantasia sulla «Carmen» di Bizet firmata da Tohru Takahasi; la «Rhapsody in blue» dei George Gershwin nell’arrangiamento di Naohiro Iwai; «Danzón n. 2» del compositore messicano Arturo Marquez e «Il canto degli Italiani» di Michele Novaro.
Come è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, il Parco della Rimembranza rappresenta uno dei luoghi civici più significativi di Trieste. Realizzato negli anni Venti come spazio dedicato alla memoria dei caduti della Grande Guerra, è stato concepito fin dall’inizio come un parco vivo, dove la commemorazione non rimane confinata in forme monumentali ma si innesta nella vita quotidiana della città. Ogni albero, associato al nome di un caduto, ricorda che la storia collettiva è fatta di volti e biografie concrete, restituendo al ricordo una dimensione umana e comunitaria. La sua collocazione in prossimità del complesso storico di San Giusto sottolinea il suo ruolo di “acropoli civica”. Da qui si abbraccia lo spazio urbano e se ne comprendono le stratificazioni culturali. Il parco invita non solo alla memoria ma anche alla riflessione sul valore della pace e della convivenza, in piena coerenza con la tradizione triestina di città di frontiera, incrocio di lingue, culture e sensibilità diverse.
Nel tempo il Parco della Rimembranza è diventato un punto di riferimento identitario, un luogo che può unire valori civici e sensibilità ambientale. La sua funzione non si esaurisce nella commemorazione. Può essere un laboratorio di coesione sociale, un ambiente dove la memoria diventa occasione di incontro, educazione e partecipazione, soprattutto per le nuove generazioni. Le iniziative messe in campo dal Comune in sinergia con gli altri soggetti coinvolti mirano a rafforzarne la vocazione originaria, valorizzando la storia del parco e rendendolo uno spazio di consapevolezza civica, cura del paesaggio e dialogo intergenerazionale. Ogni intervento intende promuovere un rapporto più profondo tra la città e la sua memoria, trasformando il parco in un luogo dove ricordare diventa un gesto collettivo e generativo.