Trieste, il mare diventa un arcobaleno: bambini protagonisti tra scienza e creatività

Trieste, il mare diventa un arcobaleno: bambini protagonisti tra scienza e creatività

Un progetto che unisce educazione ambientale, creatività e ricerca scientifica, capace di coinvolgere centinaia di bambini del Friuli Venezia Giulia e ora pronto ad aprirsi alla città con una serie di mostre ed eventi tra Trieste, Udine e Pordenone.

Tra febbraio e marzo 2026, “Mare Arcobaleno”, promosso da Marevivo FVG e finanziato dalla Regione, ha trasformato le scuole in veri e propri laboratori immersivi dedicati alla scoperta del mare, coinvolgendo scuole elementari e asili nido in un percorso innovativo.

Un mare di colori per raccontare la scienza

Il progetto nasce da un’idea tanto semplice quanto efficace: il mare, come il cielo, è un universo di colori. Da qui un percorso educativo che utilizza l’arcobaleno per spiegare la biodiversità marina e le sue dinamiche.

Ogni classe ha partecipato a quattro incontri, ognuno legato a un colore e a una tematica scientifica.
Il rosso e l’arancione hanno raccontato il mondo dei coralli e il mutualismo. Il giallo ha svelato il ruolo delle diatomee. Il verde ha guidato tra le praterie di Posidonia, mentre blu e viola hanno aperto le porte del “deep sea”, tra oscurità e organismi bioluminescenti.

Ogni tema è stato reso ancora più coinvolgente grazie a mascotte simboliche, capaci di trasformare concetti complessi in esperienze concrete e memorabili.

Laboratori e incontri con la ricerca

Le attività si sono svolte principalmente all’Immaginario Scientifico di Trieste, con giornate ricche di esperienze: visite guidate, laboratori sui colori e incontri con ricercatori.

Determinante il contributo degli esperti di OGS e Università di Trieste, che hanno portato nelle attività la loro esperienza diretta, avvicinando i più piccoli al mondo della scienza in modo autentico.

L’arte che dà forma alla conoscenza

Accanto alla scienza, grande spazio è stato dedicato all’arte. Sotto la guida di Elisabetta Milan, i bambini hanno realizzato una grande installazione collettiva: un arco simbolico che rappresenta i colori del mare.

Un’opera che racchiude non solo contenuti scientifici, ma anche emozioni, creatività e partecipazione, trasformando l’apprendimento in esperienza concreta.

Un progetto pensato anche per i più piccoli

“Mare Arcobaleno” ha coinvolto anche gli asili nido con attività su misura, basate su approcci sensoriali e ludici. Attraverso giochi e materiali, i bambini hanno sviluppato una prima consapevolezza del mare e dell’ambiente.

Una rete di competenze al servizio dell’educazione

Il progetto è il risultato di un lavoro corale:
Elisabetta Milan per la parte artistica, Martina Possenelli e Alessandra Davanzo per il coordinamento scientifico, con il supporto dei ricercatori Lisa Sandri e Diego Panzeri. Valeria Vaccher ha curato l’organizzazione.

Ora il mare arcobaleno si apre al pubblico

Dopo la fase scolastica, il progetto entra nella sua dimensione pubblica con una serie di mostre ed eventi aperti a tutti.

A Trieste, la mostra sarà ospitata alla Sala Xenia:
venerdì 1 maggio dalle 15:00 alle 17:00
sabato 2 maggio dalle 11:00 alle 13:00
domenica 3 maggio chiuso
lunedì 4 maggio dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00

A Udine l’appuntamento è alla Fondazione Friuli dal 28 al 31 maggio, mentre a Pordenone l’Atelier Digitale ospiterà l’installazione dal 3 al 6 giugno.

Un invito alla scoperta e alla responsabilità

“Mare Arcobaleno” è molto più di un progetto educativo: è un percorso che racconta la bellezza e la fragilità del mare, invitando a riflettere sul valore della sostenibilità.

Le mostre rappresentano un’occasione per tutta la comunità di entrare in contatto con questo lavoro, scoprire il mare attraverso gli occhi dei bambini e contribuire a diffondere una nuova cultura ambientale.

Un arcobaleno che nasce dal mare e che, attraverso la conoscenza, può illuminare il futuro.