Svelato il programma della seconda edizione del Muggia BeethovenFest

Svelato il programma della seconda edizione del Muggia BeethovenFest

È stata presentata questa mattina, nella Sala del Consiglio Comunale di Muggia, la seconda edizione del Muggia BeethovenFest. Il festival si svilupperà dal 15 al 24 maggio 2026, con due appuntamenti speciali collegati in programma il 25 e il 31 maggio.

Il Festival è ideato dalla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia e dal Comune di Muggia, insieme alla Società dei Concerti Trieste, che ne cura la programmazione artistica e l’organizzazione, e si realizza con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Comune di Muggia attraverso le risorse dell’imposta di soggiorno destinate alla promozione turistica e culturale, e della partnership con realtà prestigiose quali la Beethoven-Haus Bonn, la Fondazione Associativa de Banfield, il GAL Carso e il Trieste Convention and Visitors Bureau.

Incentrato sulla straordinaria collezione della Biblioteca Beethoveniana, che conserva oltre 11.500 opere originali, il festival mira a valorizzare il territorio attraverso un intreccio di concerti, mostre, visite guidate, degustazioni e laboratori, coinvolgendo musicisti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il pianista canadese Louis Lortie, tra i maggiori interpreti del repertorio beethoveniano.

Il direttore artistico della Società dei Concerti Trieste, Marco Seco, ha sottolineato come la musica nasca dai racconti della vita e dei luoghi: «Con Beethoven e i tesori della Casa Museo scopriamo Muggia e il suo territorio. Ogni giornata sarà scandita da attività diverse: dai laboratori per i più piccoli ai concerti nei parchi, fino ai momenti di approfondimento con autorevoli studiosi. Abbiamo la fortuna di condividere il palcoscenico con un artista del calibro di Louis Lortie, accanto a giovani promesse locali e internazionali».

Il vicesindaco e assessore alla Cultura, Nicola Delconte, ha aggiunto: «Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione torna grazie anche al supporto dei proventi della tassa di soggiorno. Ringrazio il tavolo tecnico dedicato e la famiglia Carrino, che ha trasformato questa casa museo in un luogo speciale, un patrimonio di fascino che questo evento permetterà di apprezzare ulteriormente».

«Ludwig van Beethoven – ha sottolineato il Presidente della Società dei Concerti Trieste, l’avv. Piero Lugnani – è il musicista che ha trasformato il suono in un’esperienza spirituale e morale universale. Per questo la Società dei Concerti Trieste partecipa anche quest’anno con entusiasmo a un festival che, grazie alla lungimiranza della famiglia Carrino e dell’Amministrazione comunale di Muggia, rende accessibile a tutti la conoscenza della sua grandezza, con una programmazione artistica ispirata dal pensiero del Genio di Bonn per il quale: “La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia”».

Per la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana, Ludovico Carrino ha dichiarato: «Per noi il BeethovenFest è, prima di tutto, un festival diffuso. L’eredità e la storia della musica di Beethoven, testimoniata dalla collezione Carrino, escono dalla dimensione celebrativa e tornano a incontrare la vita concreta della comunità, attraversando luoghi, età e sensibilità diverse: dalla Casa Museo alle calli, dai concerti ai momenti di approfondimento, dai laboratori per bambini alle attività di musicoterapia che coinvolgono anche le persone anziane. È importante, inoltre, che questo percorso non si esaurisca nei giorni del festival: durante l’estate e l’autunno proseguiremo con nuove attività, di cui daremo aggiornamento sul nostro sito e sulle nostre pagine social».

Il festival sarà anticipato da un weekend di anteprime, dal 15 al 17 maggio. Tra gli appuntamenti, l’inaugurazione al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” della mostra fotografica di Luciano Comelli, “La bellezza incontra il mito di Beethoven”, in cui gli scatti del fotografo raccontano la Casa Museo Biblioteca Beethoveniana; i laboratori di musicoterapia a cura della Fondazione Associativa de Banfielde di APS Aulòs; e momenti di musica diffusa tra piazze e calli. Tra le anteprime figurano il concerto di Giovanni Renzo al pianoforte, la lezione-concerto del pianista triestino Luca Delle Donne, e “Beethoven... a perdifiato” con il Serenade Ensemble, che, grazie alla collaborazione con l’Orchestra a Fiati “Città di Muggia” e sotto la direzione di Andrea Sfetez, proporrà composizioni per fiati raramente eseguite. Presso il Museo Carà, inoltre, grazie alla convenzione con il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il pubblico potrà esibirsi al pianoforte, previa prenotazione, nell’iniziativa “Beethoven di tutti per tutti”.

Il cuore della rassegna prenderà avvio giovedì 21 maggio al Teatro Verdi di Muggia con una serata tra musica e poesia affidata alle esecuzioni di Emanuele Savron e alla voce di Marzia Postogna. Il calendario proseguirà con le visite-concerto alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana insieme al Quartetto New Erae a Matteo Fusi al pianoforte; quest’ultimo accompagnerà anche la conferenza di Julia Kluxen-Ayissi del Beethoven-Haus Bonn il 22 maggio, giornata in cui si terranno inoltre i laboratori della Fondazione Associativa de Banfield e di APS Aulòs, accanto alle attività dedicate ai più piccoli con Vincenzo Stera. Tra i momenti più attesi della stessa giornata, il recital del grande pianista Louis Lortie.

Il 23 maggio sarà ancora dedicato ai laboratori di musicoterapia e all’approfondimento con la musicologa Benedetta Saglietti, ma anche alla dimensione conviviale e diffusa del festival, con la musica del Quartetto New Era tra le calli, le degustazioni dei produttori locali in Piazza Marconi e il concerto della Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste. La serata a Muggia Vecchia culminerà con il concerto del Quartetto Goldberg.

Il 24 maggio si terrà il concerto di chiusura al Teatro Verdi di Muggia, che vedrà insieme Louis Lortie e il Quartetto Goldberg.

Accanto al programma del festival, lunedì 25 maggio al Teatro Verdi di Trieste si terrà un appuntamento speciale collegato tematicamente al BeethovenFest: La Creazionedi Joseph Haydn, con la Juilliard415 Orchestra e la Yale Schola Cantorum dirette da Grete Pedersen, nell’ultimo appuntamento della 94ª stagione della Società dei Concerti Trieste.

Un ulteriore appuntamento speciale è in programma domenica 31 maggio alla Casa Museo Biblioteca Beethoveniana con il laboratorio di Nati per Leggere e Nati per la Musica, inserito nel progetto regionale LeggiAMO 0-18.