Isonzo Xr, nuova esperienza di estensione digitale del territorio sui percorsi ciclopedonali Dell'isonzo

Isonzo Xr, nuova esperienza di estensione digitale del territorio sui percorsi ciclopedonali Dell'isonzo

Sostenibilità, paesaggio e nuove tecnologie sono le parole d’ordine di un’inedita modalità di fruizione del territorio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato in questi anni, sotto la presidenza di Roberta Demartin, con il programma triennale CariGOGREEN³, dando vita, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, a progetti ad alta innovazione tecnologica applicata ai paesaggi.

Dopo il primo focus, con il riallestimento multimediale del Museo del Monte San Michele, e il secondo step sul Collio isontino con la prima esperienza di Digital Landscape Collio XR, che ha aperto la frontiera dell’estensione digitale del paesaggio, il progetto giunge adesso alla sua terza, e conclusiva, annualità ponendo al centro delle azioni un grande simbolo del territorio l’ISONZO, uno dei fiumi più importanti nella storia d’Italia.

Grazie allo storytelling geolocalizzato e alle più moderne tecnologie dell’era digitale, il nuovo progetto ISONZO XR – ancora realizzato dall’impresa di Staranzano IKON digital farm guidata da Enrico Degrassi e Manuela Tomadin, con il coordinamento paesaggistico di LAND Srl dell’architetto paesaggista Andreas Kipar – estende le innovative modalità digitali di fruizione del territorio alle aree che da Gradisca costeggiano il fiume Isonzo fino all’Isola della Cona.

Un percorso ciclopedonale lungo l'Isonzo con circuiti narrativi di tipo storico-culturali e naturalistici, basati sullo “storytelling georeferenziato”, la realtà virtuale e la realtà aumentata: un viaggio di ascolto immersivo, cui ogni visitatore potrà accedere con il proprio smartphone grazie alla App Isonzo XR disponibile sugli store da fine settembre.

Il progetto si basa sul “Digital Landscape”, estensione digitale del paesaggio con contenuti informativi, narrativi ed esperienziali che potenziano i nostri sensi e ci permettono di comprendere meglio il mondo che ci circonda. La tecnologia in questo modo si mette al servizio della natura e consente all’uomo di vedere e percepire informazioni e racconti collegati ai paesaggi e alle tradizioni dei luoghi. Partire da ciò che è già esistente, mappare le eccellenze naturali e culturali è il primo passo per leggere l’Isonzo come una vera e propria infrastruttura verde. Una fruizione basata sul digital storytelling che integra soundscapes (narrazioni per mezzo di contenuti audio immersivi) mappe inter attive (con navigazione e guida ai percorsi per mezzo di cartografie interattive), virtual & augmented reality (con video immersivi a 360° e contenuti aumentati 3D)

«Tre anni fa abbiamo ideato, con Intesa Sanpaolo e i partner LAND Italia e Ikon, CariGOGREEN³ immaginando uno sviluppo del territorio basato su tre asset fondamentali: il paesaggio, le memorie e l’innovazione tecnologica. Il tutto declinato negli obiettivi dello sviluppo sostenibile» - spiega la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin. «L’ambizione era quella non di “immaginare” un futuro, ma di contribuire a costruirlo insieme alle nostre comunità locali e in riconnessione con la natura. Come sul San Michele e nel Collio, anche qui, lungo il percorso del basso Isonzo, a parlare è il territorio e le sue memorie. Luoghi che hanno ancora molto da raccontare e non smettono mai di stupire. Isonzo XR completa un’esperienza innovativa che dal Carso attraversando il Collio arriva al basso isontino, fino a lambire Grado: un progetto assolutamente unico e oggi anche un perfetto modello di turismo della ripartenza».

I PERCORSI

Tra i vari percorsi, due sono i racconti basati sulle Memorie dell’Isonzo, con narrazioni che riportano alla luce antiche leggende, culti e opere dell’uomo che hanno caratterizzato la sua storia e coinvolto i suoi flutti, così come vicende di uomini, popoli ed eventi che hanno mutato e travolto il suo corso. Un racconto storico parte, poi, da Gradisca: ne Il viaggio segreto di Leonardo si racconta come nell’anno 1500 la Serenissima inviò Leonardo da Vinci in territorio friulano ed isontino per studiare le tecniche di difesa più efficienti per contrastare le terribili scorrerie turche. Il racconto naturalistico è alla basa di Il paradiso della Cona per svelare le meraviglie della Riserva Naturale delle Foce dell’Isonzo, luogo di incontro e svernamento di migliaia di specie di uccelli provenienti da tutta Europa e Africa.