Vergogna a Trieste, sparisce il fiore lasciato davanti al chiosco di Andrea Rizzitelli
Trieste torna a fare i conti con un episodio che sta generando reazioni cariche di sdegno. Dopo il dolore per la scomparsa di Andrea Rizzitelli, volto noto del chiosco di Viale XX Settembre, una segnalazione comparsa sui social ha acceso un acceso dibattito cittadino.
Il fiore lasciato e poi sparito
Un cittadino ha raccontato di essersi fermato questa mattina, domenica 22 febbraio 2026, prima di andare al lavoro, per lasciare un crisantemo in ricordo di Andrea. Un gesto semplice, silenzioso, carico di rispetto.
“Dopo neanche mezz’ora non c’è più”, scrive nel post, accompagnando le parole con una fotografia che mostra il fiore appoggiato alla serranda.
“Questa è la città in cui viviamo”
Parole amare, che riflettono un sentimento di delusione e incredulità. “Questa è la città in cui viviamo”, commenta l’autore del messaggio, dando voce a una reazione che molti utenti hanno immediatamente condiviso.
Indignazione e reazioni
Nel giro di poco tempo, il racconto ha raccolto numerosi commenti. Tra chi parla di mancanza di rispetto, chi di gesto incomprensibile, chi esprime semplicemente tristezza per un episodio che, al di là del valore materiale, tocca un piano profondamente umano.
Un simbolo che pesa più del gesto
Non si tratta soltanto della scomparsa di un fiore, ma di ciò che rappresentava. Un segno di memoria, un pensiero discreto, un omaggio personale trasformato, suo malgrado, in motivo di polemica.
Il clima cittadino
In una città ancora scossa dal lutto, l’episodio contribuisce ad alimentare un clima di amarezza. Piccoli gesti che, nel bene o nel male, diventano specchio del sentimento collettivo.