Ue: Commissione 'respinge' petizione su aborto sicuro, strumenti ci sono già
(LaPresse) - Il sostegno Ue può già essere fornito in tempi relativamente rapidi dagli Stati membri che lo desiderano con gli strumenti esistenti e per questo motivo non è necessario proporre un nuovo strumento giuridico. E' la risposta della Commissione europea all'iniziativa all'iniziativa dei cittadini europei (Ice) 'My voice my choice' per un aborto sicuro e accessibile. Dopo aver analizzato attentamente l'iniziativa e tenuto conto delle limitazioni imposte dai Trattati Ue alla competenza dell'Unione in materia di salute pubblica, la Commissione sottolinea che "gli Stati membri possono fare affidamento sugli strumenti Ue esistenti per migliorare la parità di accesso a servizi sanitari legalmente disponibili e a prezzi accessibili, compresi i servizi di aborto sicuro". La Commissione sottolinea che questo sostegno Ue può essere dato attraverso il programma Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+), "nel caso in cui gli Stati membri desiderino, volontariamente e in conformità con le rispettive legislazioni nazionali, fornire tale sostegno, in particolare utilizzando o riassegnando le risorse disponibili nell'ambito dei loro programmi Fse+. Il Fse+ potrebbe essere utilizzato per migliorare l'accesso a servizi di aborto legalmente disponibili, a prezzi accessibili e sicuri per le donne incinte". Inoltre, il Fse+ "può sostenere gli sforzi di questi Stati membri, garantendo loro al contempo l'autonomia nel determinare come e a quali condizioni verrà fornito l'accesso all'aborto sicuro e legale".La richiesta alla Commissione, pervenuta tramite l'iniziativa, era quella di istituire un meccanismo finanziario opzionale, aperto a tutti gli Stati membri su base volontaria e sostenuto da fondi dell’Ue. Il meccanismo avrebbe consentito agli Stati partecipanti di garantire l’accesso all’interruzione sicura della gravidanza, nel rispetto delle rispettive normative nazionali, alle persone che non hanno accesso a un aborto sicuro e legale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno in Europa si verificano circa 483.000 aborti non sicuri. L'aborto non sicuro è una questione di salute pubblica, in quanto può causare varie forme di danno fisico e grave stress mentale, mettendo quindi a rischio la vita delle donne. L'UE può sostenere l'azione degli Stati membri in materia di salute pubblica, nel rispetto della responsabilità degli Stati membri per la definizione delle proprie politiche sanitarie, nonché per l'organizzazione e l'erogazione di servizi sanitari e assistenza medica. Si tratta della dodicesima iniziativa a ricevere una risposta formale dalla Commissione da quando sono state lanciate le Iniziative dei Cittadini Europei (Ice) nel 2012. Una volta registrata, un'Ice consente a un milione di cittadini di almeno sette Stati membri dell'Ue di invitare la Commissione a proporre azioni legali nei settori di sua competenza. Una volta presentata un'iniziativa, la Commissione ha sei mesi di tempo per fornire una risposta formale. Dalla sua introduzione, la Commissione ha registrato 127 iniziative, 14 delle quali hanno raccolto un milione di firme e sono state sottoposte alla Commissione per l'esame. Con oltre 1,1 milioni di firme raccolte in tutta l'Ue, l'iniziativa 'My Voice, My Choice' è stata sottoposta all'esame della Commissione il 1° settembre 2025. L'iniziativa invitava la Commissione a fornire sostegno finanziario agli Stati membri in grado di praticare l'interruzione di gravidanza in sicurezza, in conformità con il proprio diritto interno, per chiunque in Europa non abbia ancora accesso all'aborto sicuro e legale. EST NG01 mrc