Trieste tra turismo, eventi e crociere: si prepara l’estate tra ponti, Bavisela e grandi appuntamenti (VIDEO)
Il weekend di Pasqua e Pasquetta ha rappresentato per Trieste non solo un buon risultato turistico, ma anche l’inizio concreto di una fase molto intensa che accompagnerà la città verso l’estate. Nella diretta condotta da Luca Marsi, il tema è emerso con chiarezza: dopo gli alberghi pieni e il forte afflusso di visitatori, il calendario dei prossimi mesi si presenta già ricco di appuntamenti, manifestazioni e potenziali attrattori.
Il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici ha spiegato che la Pasqua segna di fatto la partenza della stagione e che, salvo sviluppi internazionali negativi, da qui in avanti il comparto si aspetta un andamento crescente fino a novembre. Un’impostazione che trova sponda anche nel calendario di eventi ricordato durante la trasmissione, destinato a dare ulteriore spinta ai flussi.
Ponti di primavera con pressione positiva
Uno dei primi snodi da monitorare sarà quello del ponte del 25 aprile e del primo maggio. Secondo quanto dichiarato da Giudici, allo stato attuale la pressione di mercato è positiva e non si registrano segnali di allarme tali da compromettere il periodo. L’aspettativa indicata è quella di un ponte buono, sostanzialmente sovrapponibile a quello del 2025.
La cautela resta, perché tutti gli ospiti hanno collegato l’andamento della domanda all’evoluzione del quadro internazionale. Ma, al netto delle incognite, il sistema turistico cittadino guarda a questo passaggio con una fiducia concreta, sostenuta anche dall’effetto trascinamento di una Pasqua andata molto bene.
Bavisela, Maker Fair, ACI e Mare Nordest: maggio parte forte
A rafforzare questa prospettiva è il calendario degli eventi ricordato in diretta da Vincenzo Rovinelli. L’imprenditore ha parlato di un mese di maggio molto intenso per Trieste, capace di richiamare pubblico, partecipanti e operatori da fuori città.
Tra gli appuntamenti citati c’è il ritorno della Bavisela, con il ripristino della maratona da 42 chilometri, la mezza maratona e la Family Run. Rovinelli ha parlato di circa 12 mila partecipanti, un numero che da solo basta a descrivere la portata dell’evento e la sua capacità di generare presenze diffuse.
Accanto alla Bavisela, sono stati ricordati anche un Expo in Piazza Unità, la Maker Fair con circa 100 espositori da tutta Italia, un evento ACI in Piazza Unità e Mare Nordest. La somma di questi appuntamenti racconta una città che non si limita a vivere di turismo spontaneo, ma che prova a costruire occasioni di attrazione lungo l’intero arco della stagione.
Il peso degli eventi sulla domanda turistica
Nella discussione è emerso con chiarezza che, per gli operatori, eventi e turismo non sono mondi separati. Al contrario, il calendario delle manifestazioni può incidere direttamente sulle presenze, sulla permanenza media e sulla visibilità della città. È in questa chiave che vanno lette anche le considerazioni di Rovinelli sulla necessità di offrire mostre, attività culturali e contenuti di livello, in un contesto di competizione con città come Venezia e Verona.
Lo stesso Giudici, pur mantenendo il suo focus sul sistema turistico, ha confermato che appuntamenti di richiamo e attrattori ben programmati sono una leva decisiva per sostenere i numeri della città. Da qui l’insistenza, da parte di più ospiti, sul bisogno di una regia capace di mettere in rete ciò che Trieste già produce.
Crociere, attenzione sulla nave bloccata ma il programma regge
Altro capitolo importante è quello delle crociere a Trieste. Michele Ciak ha espresso preoccupazione per la Mineshift 4, nave bloccata a Dubai e attesa a Trieste a metà maggio, mentre Maurizio Giudici ha riferito di contatti con Trieste Terminal Passeggeri dai quali emerge che, salvo questo elemento specifico, il programma dovrebbe restare invariato.
Il tema è stato affrontato con prudenza, senza drammatizzazioni. Tuttavia, il comparto delle crociere rimane un punto chiave per la città, sia in termini di immagine sia per le ricadute economiche e logistiche. Anche Rovinelli è intervenuto sul punto, ricordando l’allestimento di una stazione marittima temporanea in Porto Nuovo, al molo 57, per la gestione dei passeggeri e delle toccate.
L’auspicio condiviso è che Trieste Terminal Passeggeri possa confermare una stagione positiva, perché il settore, è stato ricordato, dà lavoro a molte persone e rappresenta un tassello importante dell’economia cittadina.
Settembre e autunno, altri snodi già in vista
Il calendario non si ferma alla primavera. Rovinelli ha annunciato anche il raduno degli ingegneri di tutti gli ordini d’Italia a fine settembre, con circa 2000 presenze, definendolo un appuntamento destinato ad avere un impatto positivo sulla ricettività cittadina anche in avvicinamento alla Barcolana.
Parallelamente, Michele Ciak ha ricordato gli eventi della Pro Loco Trieste previsti per l’autunno, a partire dalla seconda edizione di Let’s Move Trieste a settembre e dalla Passeggiata tra gli ulivi a fine ottobre. Due iniziative che confermano come la città e le sue associazioni stiano cercando di lavorare anche su stagioni diverse dal picco estivo, con l’obiettivo di distribuire meglio i flussi e mantenere viva l’attenzione sul territorio.
Natale già nei pensieri degli operatori
Anche se può sembrare presto, nel corso della diretta si è parlato pure del Natale 2026, segno di quanto la programmazione turistica richieda mesi di anticipo. Giudici ha ricordato che il turismo va pianificato un anno prima e che il 2026 dovrebbe muoversi in continuità con il 2025 sul piano degli eventi, mentre Rovinelli ha rilanciato il progetto di una pista di ghiaccio in Piazza Unità, sostenendo la necessità di partire subito con l’organizzazione.
Questo passaggio, apparentemente proiettato lontano, è in realtà molto attuale: mostra una città che non può più improvvisare e che, proprio perché cresciuta sul piano turistico, deve imparare a programmare con tempi lunghi.
Una stagione che chiede visione
Dal confronto in diretta emerge quindi una fotografia precisa. Trieste esce da Pasqua con un segnale molto forte sul piano delle presenze, ma la vera sfida inizia adesso. I prossimi ponti, il calendario degli eventi, il comparto crociere, il lavoro delle associazioni e la necessità di migliorare servizi e infrastrutture compongono un mosaico che richiede coordinamento.
Il dato più importante, forse, è che tutti gli ospiti, da punti di vista diversi, hanno indicato la stessa direzione: la città ha margini di crescita, ma per consolidarli servono programmazione, qualità, investimenti e capacità di fare sistema. L’estate, in questo senso, non è solo una stagione da riempire. È il banco di prova di una Trieste che vuole continuare a crescere come destinazione turistica, culturale e di eventi.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERBVATA