Trieste migliora la raccolta differenziata, cresciuta dal 28% del 2013 all’attuale 44,9%
“L’impegno che ci siamo presi è di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Un progetto che passa anche dal miglioramento della gestione dei rifiuti. I dati che mi sono stati presentati dimostrano che la città sta rispondendo bene: il tasso di raccolta differenziata è arrivato al 44,9%. Ma possiamo migliorare razionalizzando la raccolta anche grazie al ricorso alla digitalizzazione dei servizi”.
E’ il commento dell’assessore alle politiche del territorio Sandra Savino alla fine della III Commissione nel corso della quale sono stati presentati i risultati della gestione dei rifiuti urbani e della pulizia del territorio del Comune di Trieste alla presenza del direttore dei servizi ambientali di AgegasApsAmga Massimo Buiatti.
Come anticipato la raccolta differenziata a Trieste è cresciuta dal 28% del 2013 all’attuale 44,9%: un dato che, comunque, sconta almeno un paio di punti percentuali a causa della chiusura dei centri di raccolta per l'emergenza Covid. Quindi Trieste di pone, per quanto riguarda la raccolta differenziata dei centri urbani con più di 200mila abitanti, nella parte alta della classifica nazionale.
“Sono risultati che ci spingono a fare di più soprattutto nella direzione di una cultura della differenziazione e del riuso” ha dichiarato Savino ricordando che fra i futuri progetti mirati a far salire le percentuali della differenziata ci sono un nuovo centro di raccolta a Giarizzole, la realizzazione di un Centro di riuso che potrà dare nuova vita a materiali ancora in buono stato, l'adozione di contenitori smart automatici con sistema di riconoscimento dell’utenza (progetto Smarty) e il progetto Cassonetti intelligenti TS Centro. Oltre a questo sono previste le nuove isole ecologiche interrate in piazza della Borsa e in piazza S. Antonio e numerose iniziative di carattere culturale realizzate anche in collaborazione con la Regione FVG.
“La città è un sistema che va pensato in modo globale - ha concluso l’assessore Savino - comprendendo tutte le fasi di vita delle componenti ne determinano la vita quotidiana. E la somma deve essere tendente a zero: occorre evitare gli sprechi e lavorare sul riciclo. Ed è quello che Trieste sta facendo continuando il suo percorso di sostenibilità innovativa”.