Teatro Rossetti, numeri record e produzioni globali: “Trieste oggi è una piazza riconosciuta” (VIDEO)
Nel corso della diretta di Trieste Cafe dedicata al mondo della cultura e dello spettacolo, Stefano Curti, direttore organizzativo del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti, ha tracciato un ampio bilancio della stagione teatrale, soffermandosi sui risultati raggiunti dal teatro triestino, sulle collaborazioni avviate e sui prossimi grandi appuntamenti in cartellone, a partire da “Il principe d’Egitto”.
Un Rossetti sempre più aperto alla cultura “pop”
Nel corso dell’intervista, Curti ha affrontato anche il tema della cosiddetta cultura pop, sottolineando come il teatro contemporaneo debba essere capace di intercettare pubblici diversi e linguaggi differenti. Secondo quanto spiegato dal direttore organizzativo del Rossetti, il confine tra cultura popolare e cultura “alta” sarebbe sempre più sfumato.
Curti ha ricordato come anche grandi autori del passato, a partire da Shakespeare, fossero profondamente popolari nel proprio tempo. Per questo motivo, secondo il dirigente del Rossetti, il teatro deve restare aperto ai fenomeni culturali contemporanei, senza pregiudizi e senza chiudersi in una dimensione esclusivamente elitaria.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato inoltre come le nuove produzioni e le contaminazioni tra teatro, televisione e piattaforme streaming possano diventare strumenti importanti per avvicinare nuovi spettatori al mondo dello spettacolo dal vivo. Curti ha citato anche produzioni televisive moderne, spiegando come dietro molti grandi successi internazionali vi siano professionisti provenienti proprio dal teatro.
Il successo della collaborazione tra Rossetti e Teatro Verdi
Uno dei temi centrali affrontati durante la diretta riguarda la collaborazione avviata tra il Teatro Verdi di Trieste e il Rossetti attorno al progetto dedicato a “Romeo e Giulietta”.
Curti ha spiegato come l’operazione sia nata da una volontà congiunta dei due teatri, con l’obiettivo sia di ottimizzare gli investimenti produttivi sia di proporre al pubblico due letture differenti della stessa opera attraverso linguaggi artistici diversi.
Secondo quanto comunicato nel corso della trasmissione, la stessa scenografia viene infatti utilizzata sia per la versione lirica sia per quella di prosa, consentendo al progetto di proseguire anche in tournée fuori città.
Il direttore organizzativo del Rossetti ha definito l’esperimento “davvero riuscito”, sottolineando in particolare l’energia e l’entusiasmo del cast giovane coinvolto nella produzione teatrale diretta da Paolo Valerio.
Curti ha inoltre evidenziato come produzioni di questo tipo possano rappresentare un’occasione concreta per avvicinare i più giovani al teatro di prosa, grazie a spettacoli moderni, dinamici e fortemente emotivi.
“Trieste oggi è riconosciuta dalle grandi produzioni internazionali”
Ampio spazio è stato dedicato anche al bilancio 2025 del Rossetti, definito da Curti come uno dei più significativi nella storia recente del teatro triestino.
Nel corso dell’intervista, il dirigente ha raccontato come anni fa fosse difficile convincere le grandi produzioni internazionali a scegliere Trieste come tappa dei propri tour. Curti ha ricordato perfino di essersi presentato agli incontri con produttori stranieri portando con sé una cartina geografica per spiegare la posizione strategica della città rispetto ad Austria, Slovenia e Croazia.
Secondo quanto spiegato durante la diretta, molte produzioni internazionali consideravano inizialmente Trieste una realtà troppo piccola rispetto alle grandi capitali europee dello spettacolo come Londra, Parigi o Berlino.
Oggi, invece, il quadro sarebbe radicalmente cambiato. Curti ha sottolineato come il Rossetti sia riuscito negli anni ad ospitare spettacoli normalmente destinati a città con oltre un milione di abitanti, trasformando Trieste in una piazza teatrale riconosciuta anche all’estero.
Nel corso della trasmissione è stato ricordato anche il grande impatto avuto da eventi internazionali come il Cirque du Soleil e “Il Fantasma dell’Opera”, produzioni che hanno contribuito a rafforzare l’immagine della città nel panorama culturale europeo.
Turismo culturale e pubblico internazionale: “Arrivano spettatori da tutto il mondo”
Tra gli aspetti più significativi emersi durante l’intervista figura anche la crescita del turismo culturale collegato alle attività del Rossetti.
Curti ha spiegato come oggi il teatro riesca ad attirare spettatori provenienti da numerosi Paesi stranieri. Oltre ai vicini Slovenia, Austria e Croazia, il Rossetti registra infatti presenze anche da Stati Uniti e Regno Unito.
Secondo quanto raccontato nel corso dell’incontro, esisterebbero ormai spettatori internazionali che seguono costantemente il sito del teatro, prenotando con largo anticipo non soltanto i biglietti per gli spettacoli, ma anche voli e hotel per raggiungere Trieste.
Il direttore organizzativo del Rossetti ha parlato di una città che, grazie alle grandi produzioni internazionali, starebbe progressivamente consolidando la propria immagine anche come destinazione culturale.
“Il principe d’Egitto” arriva a Trieste
Grande attenzione anche per il debutto italiano de “Il principe d’Egitto”, annunciato come uno degli appuntamenti principali della stagione.
Curti ha ricordato come il musical sia tratto dal celebre film d’animazione DreamWorks degli anni Novanta e abbia una colonna sonora firmata da Stephen Schwartz, autore noto anche per “Wicked”.
Nel corso della diretta è stato ricordato anche il successo mondiale del brano “When You Believe”, premiato agli Oscar e interpretato da Whitney Houston.
Secondo quanto spiegato dal dirigente del Rossetti, l’arrivo dello spettacolo rappresenta un’altra operazione di alto livello internazionale per Trieste, resa possibile anche grazie alla collaborazione con il regista Federico Bellone.
Curti ha definito Bellone uno dei registi italiani oggi più riconosciuti a livello internazionale, ricordando come molte sue produzioni siano contemporaneamente in scena in Spagna, Regno Unito e Messico.
Il direttore organizzativo del Rossetti ha inoltre sottolineato il forte legame tra Bellone e Trieste, spiegando come il regista scelga spesso proprio la città giuliana per sviluppare nuove produzioni destinate successivamente ai mercati internazionali.
Le anticipazioni sulla prossima stagione del Rossetti
Nel finale dell’intervista si è parlato anche della prossima stagione teatrale.
Curti ha spiegato che il teatro sta ultimando gli ultimi dettagli organizzativi e che la presentazione ufficiale dovrebbe avvenire tra l’inizio di giugno e l’inizio di luglio.
Secondo quanto comunicato durante la diretta, il pubblico potrà conoscere circa il 90% del nuovo cartellone già nelle prossime settimane.
Nel frattempo, il Rossetti si prepara agli ultimi grandi appuntamenti della stagione in corso, tra cui proprio “Il principe d’Egitto” e i Momix, annunciati con quattro date sold out.
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