TAL smentisce il sabotaggio: “Notizia destituita di fondamento”, chiarimenti sull’oleodotto

TAL smentisce il sabotaggio: “Notizia destituita di fondamento”, chiarimenti sull’oleodotto

Arriva una smentita netta da parte di TAL (Transalpine Pipeline) in merito alle notizie circolate negli ultimi giorni su un presunto sabotaggio dell’oleodotto.

In un comunicato stampa diffuso l’11 aprile 2026, l’azienda chiarisce che le informazioni rilanciate da alcuni media tedeschi sono “destituite di fondamento”, escludendo categoricamente qualsiasi azione esterna ai danni dell’impianto.

Le cause del rallentamento

Secondo quanto spiegato da TAL, nei giorni scorsi il sistema ha registrato un rallentamento tecnico delle attività, dovuto a una serie di circostanze operative, sia interne sia legate a soggetti terzi.

In particolare, viene citata la richiesta avanzata da TERNA il 25 marzo 2026, che ha comportato il temporaneo fermo dell’impianto di pompaggio di Paluzza. L’intervento si è reso necessario per consentire la riparazione di un traliccio elettrico situato a oltre 12 chilometri dal più vicino impianto TAL.

Nessun sabotaggio, linea già ripristinata

L’azienda ribadisce con fermezza che “qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi non è veritiera”.

La linea elettrica interessata, utilizzata anche da altri impianti, è stata riparata in tempi brevi dal gestore TERNA, permettendo all’oleodotto di riprendere completamente le attività.

Rimangono comunque in corso ulteriori verifiche per chiarire nel dettaglio le cause dei danneggiamenti all’infrastruttura elettrica.

Manutenzioni in corso al terminale marino

Nel comunicato viene inoltre evidenziato che rientra nella normale attività dell’azienda anche il fermo programmato fino al 23 aprile di uno dei due pontili del terminale marino.

Si tratta di interventi previsti dal piano annuale di manutenzione, già calendarizzati e indipendenti dagli episodi citati.

Una precisazione per spegnere le polemiche

Con questa nota ufficiale, TAL interviene per chiarire la situazione e ridimensionare le ipotesi circolate nelle ultime ore, riportando il caso nell’alveo di una gestione tecnica e programmata delle attività.