Sabato di lavoro per i volontari, recuperato cassonetto e reti mitilicoltura al largo di Punta Sottile

Un grosso cassonetto dei rifiuti e numerose reti della mitilicoltura sono stati recuperati questa mattina dai fondali marini al largo di Punta Sottile, grazie a un’operazione congiunta che ha coinvolto diverse associazioni ambientaliste e il Comune di Muggia.
Una mareggiata ha sommerso tonnellate di rifiuti
La situazione affonda le radici nella violenta mareggiata del novembre 2023, che ha riversato nei fondali del Golfo di Trieste tonnellate di rifiuti di ogni genere. Tra gli oggetti trascinati in mare, attrezzature da stabilimenti balneari, inferriate, pietroni e persino sanpietrini strappati dalla passeggiata di Barcola. Anche la costa di Muggia ha subito pesanti danni, con la Strada per Lazzaretto distrutta e da ricostruire.
Nei mesi successivi, una squadra di sommozzatori della A.S.D. Sub Sea Club Trieste aveva individuato a 200 metri dalla costa e a 12 metri di profondità un grosso cassonetto dell’immondizia, trascinato in mare dal vento e dalle onde.
Un'operazione delicata con sub esperti
L’operazione di recupero, avvenuta oggi, è stata coordinata da più realtà, tra cui L’Altritalia Ambiente – sezione Trieste, la A.S.D. Sub Sea Club Trieste, il gruppo Healthy Seas Ghost Diving Adriatic e il Comune di Muggia. Sette subacquei tecnici, equipaggiati con mute stagne e scooter subacquei, hanno riportato in superficie il cassonetto e raccolto una quindicina di sacchi pieni di reti da pesca abbandonate.
"La sicurezza viene sempre al primo posto", ha dichiarato Massimiliano Licen, presidente della A.S.D. Sub Sea Club Trieste, sottolineando che solo sub esperti si sono immersi per gestire il sollevamento del cassonetto con appositi palloni di recupero.
Le reti fantasma: un pericolo per l’ecosistema
Il problema dei rifiuti marini non riguarda solo gli oggetti trascinati dalle mareggiate, ma anche i cosiddetti “attrezzi fantasma”: reti, lenze, nasse e cime abbandonate o perse accidentalmente, che continuano a intrappolare e uccidere la fauna marina.
Nel caso specifico, i fondali sabbiosi di Punta Sottile sono stati per anni interessati dalla mitilicoltura, con il rilascio di reti tubolari utilizzate per la crescita dei mitili.
"Siamo sempre in prima linea per la pulizia del nostro mare", ha commentato Adriano Toffoli, Consigliere Nazionale di L’Altritalia Ambiente, spiegando che il monitoraggio e la pulizia del Golfo di Trieste continuano tutto l’anno, anche in inverno.
Anche Maurizio Grbac, direttore del progetto Ghost Diving Adriatic, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra associazioni per combattere l’inquinamento marino: "Le reti fantasma continuano a intrappolare la vita marina per anni, causando danni incalcolabili alla fauna e alla flora".
L’impegno del Comune di Muggia
L’Assessore all’Ambiente di Muggia, Elisabetta Steffè, ha ringraziato le associazioni per il loro contributo, evidenziando che, in attesa dei finanziamenti regionali per la pulizia dei fondali, il Comune continuerà a supportare iniziative simili per migliorare l’ecosistema marino.
L’operazione di oggi è un passo concreto per restituire dignità ai fondali del Golfo di Trieste, ma il lavoro non finisce qui: il monitoraggio e la rimozione dei rifiuti devono continuare, per garantire un mare più pulito e sicuro per tutti.
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