“Più denunce, meno agenti: la sicurezza regge ma l’equilibrio è fragile, l’analisi del SIAP” (VIDEO)

“Più denunce, meno agenti: la sicurezza regge ma l’equilibrio è fragile, l’analisi del SIAP” (VIDEO)

Nel confronto dedicato alla sicurezza cittadina, Marco Imburgia, segretario generale provinciale del SIAP di Trieste, ha tracciato un bilancio delle attività svolte durante il periodo natalizio. Un periodo caratterizzato da un aumento dei flussi di traffico e dalla necessità di intensificare i controlli, in particolare sulle arterie autostradali.
Secondo Imburgia, non si sono registrate situazioni critiche rilevanti, né rallentamenti significativi, con un lavoro che rientra ormai nella normale amministrazione, grazie a un controllo del territorio continuo e coordinato anche con la polizia locale.

Episodi marginali e percezione della sicurezza
Alcuni episodi che hanno destato preoccupazione nella cittadinanza vengono definiti marginali dal punto di vista operativo, pur riconoscendo l’impatto che possono avere sulla percezione di sicurezza. Per gli addetti ai lavori, si tratta di fenomeni che rientrano nella quotidianità del servizio e che vengono affrontati con strumenti consolidati.

La questione organici e il nodo irrisolto del personale
Il tema centrale sollevato da Imburgia resta quello della carenza di personale. Nonostante le assunzioni annunciate a livello nazionale, il quadro per Trieste rimane deficitario, con ulteriori perdite previste nel 2026 a causa dei pensionamenti. Una situazione che costringe a scelte difficili e a una riorganizzazione continua delle risorse disponibili.
Il segretario del SIAP ha espresso solidarietà ai questori chiamati a gestire una distribuzione delle forze spesso penalizzante, ricordando come in alcuni casi vi siano state solo uscite di personale senza nuovi ingressi.

Presidi ridotti e carico di lavoro crescente
Imburgia ha ricordato la soppressione di fatto del commissariato di Rozzol Melara, che rappresentava un presidio importante per il territorio, e le difficoltà operative dei commissariati di San Sabba e Opicina, entrambi fortemente ridimensionati.
A questo si aggiunge un aumento delle denunce e delle querele, segnale positivo di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche causa di un carico di lavoro sempre maggiore a fronte di organici ridotti.

Baby gang, prevenzione e cultura del rispetto
Sul fenomeno delle baby gang e della devianza minorile, Imburgia ha evidenziato come l’attenzione delle forze di polizia sia massima, con il coinvolgimento di squadre specializzate come la sezione minori e, in alcuni casi, la Digos.
Pur riconoscendo i limiti di un impianto normativo che tutela fortemente i minori, il segretario del SIAP ha ribadito la necessità di affiancare all’azione repressiva un forte investimento sulla prevenzione, sull’educazione alla legalità e sul rispetto, intervenendo nelle scuole e nei contesti sociali più fragili.

Il 2026 del SIAP tra progetti educativi e richieste alla politica
Guardando al futuro, Imburgia ha annunciato la prosecuzione del progetto “Respect”, già avviato dal SIAP e rivolto ai giovani, con l’obiettivo di promuovere valori di legalità e convivenza civile.
Al tempo stesso, l’appello alla politica resta chiaro: servono interventi concreti e strutturali sul tema della sicurezza, affinché le forze di polizia possano garantire un servizio sempre più efficace ai cittadini e condizioni di lavoro adeguate agli operatori.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Guarda il video

IL VIDEO