“Ogni settimana ci svegliano all’alba” tra rumori e camion: protesta dei residenti di via Molino a Vento
Una nuova segnalazione arrivata alla redazione riporta l’attenzione sui disagi vissuti da alcuni residenti della zona tra via Molino a Vento, via del Ponzanino e via Rivalto, a Trieste.
A scrivere è un triestino che denuncia una situazione che, secondo il suo racconto, si ripeterebbe regolarmente due volte alla settimana nelle primissime ore del mattino.
Il problema riguarderebbe le operazioni di scarico merci effettuate da un camion destinato a un supermercato della zona.
“Sveglie alle 6 del mattino”
Secondo quanto riferito nella segnalazione, il mezzo arriverebbe attorno alle 6 del mattino, provocando rumori che finirebbero per svegliare molti residenti della zona.
Il lettore precisa di non voler puntare il dito contro i lavoratori impegnati nelle operazioni di scarico, sottolineando anzi il proprio rispetto nei confronti degli addetti.
La critica riguarda invece soprattutto le modalità con cui verrebbero effettuate le consegne e le conseguenze sulla viabilità.
“Immissione alla cieca e rischio per gli automobilisti”
Nella segnalazione viene evidenziato anche un tema legato alla sicurezza stradale.
Secondo il residente, il camion durante lo scarico occuperebbe parte della carreggiata di via Molino a Vento, creando difficoltà agli automobilisti in transito da via del Ponzanino.
La situazione più critica riguarderebbe però chi arriva da via Rivalto, costretto, secondo quanto raccontato, a immettersi praticamente “alla cieca” su via Molino a Vento a causa dell’ingombro del mezzo pesante.
Il tutto in una zona dove, a poca distanza, è presente anche una fermata dell’autobus.
La richiesta: “Rivedere certe dinamiche”
Nel messaggio inviato alla redazione il lettore invita a riflettere sulla collocazione di alcuni supermercati cittadini e soprattutto sulle modalità di gestione degli scarichi merci nelle aree densamente abitate.
La conclusione della segnalazione è ironica ma allo stesso tempo amara: “Magari lasciarci dormire un po’ di più la mattina”.