Nalu rilancia la primavera tra Dhome, nuovo locale sull’acqua e produzioni con etichetta londinese (VIDEO)

Nalu rilancia la primavera tra Dhome, nuovo locale sull’acqua e produzioni con etichetta londinese (VIDEO)

Tra i protagonisti della diretta dedicata a movida, eventi e divertimento verso la primavera, Nalu ha tracciato un quadro fitto di appuntamenti, progetti e anticipazioni, offrendo uno degli interventi più ricchi della serata. Dal ritorno al Dhome con le serate organizzate insieme ai ragazzi di Mashup, fino allo spoiler su una nuova apertura molto importante a Trieste, il dj ha descritto una fase di intenso lavoro che guarda sia alla città sia agli impegni fuori regione e all’estero.

Il passaggio più forte del suo intervento è arrivato quando ha dichiarato di poter anticipare “un’apertura molto importante a Trieste”, parlando di un “ritorno al passato, in chiave moderna” legato a un luogo molto caro ai triestini. Nalu ha spiegato che avrà la fortuna e l’onore di curarne la direzione artistica, senza però svelare ulteriori dettagli. Ha aggiunto soltanto un indizio: il posto sarà sull’acqua.

Il Dhome come appuntamento fisso con Mashup

Nel racconto di Nalu, il primo punto fermo della stagione resta il Dhome, dove collabora stabilmente con i ragazzi di Mashup. In diretta ha spiegato che il locale ospita ormai una o due serate al mese con una formula consolidata, definita da lui stesso come un appuntamento fisso. Il bilancio che ha tracciato è stato molto positivo: serate sempre piene, belle vibes e una risposta forte del pubblico.

Parlando della proposta musicale che porta in consolle, Nalu ha chiarito di lavorare su un sound molto internazionale, agganciato alla musica che in questo momento è virale nel mondo e che, progressivamente, sta arrivando anche a Trieste. Il riferimento fatto nel corso della diretta è stato soprattutto all’area afro latin, più che alla tech house, ma sempre “in chiave commerciale”, cioè con hit e sonorità capaci di coinvolgere un pubblico ampio.

Una cifra musicale costruita per far ballare

Quando gli è stato chiesto di definire meglio la sua musica, Nalu ha insistito su un concetto preciso: per chi non è del mestiere non è sempre semplice etichettarla, ma si tratta in sostanza di una proposta pensata soprattutto per far ballare. Ha parlato di musica che porta a muoversi, a cantare, a entrare in un’atmosfera di energia condivisa, con hit internazionali e italiane rilette attraverso un sound personale che lui lega all’afro latin e a una tech house molto groovy e molto ballabile.

Questa identità musicale, nel suo racconto, è anche il motivo per cui il pubblico risponde bene. Secondo quanto da lui spiegato, si tratta di sonorità che generano “belle vibes” e che intercettano un desiderio diffuso di leggerezza, ritmo e partecipazione. Una linea che, nel corso della diretta, è stata presentata come sempre più centrale anche nella trasformazione del gusto locale.

Lo spoiler sulla nuova apertura e la direzione artistica

Il momento più atteso del suo intervento è stato lo spoiler sulla nuova realtà cittadina in arrivo. Pur mantenendo il riserbo sul nome, Nalu ha parlato di un’apertura destinata a segnare la stagione, legata a un luogo importante nella memoria dei triestini e ripensato in chiave attuale. Ha ribadito di non poter dire di più, ma ha lasciato intendere che si tratti di un progetto in cui sarà coinvolto in prima persona sul piano artistico.

Nel corso del confronto, sia il conduttore sia gli altri ospiti hanno provato a ottenere dettagli ulteriori, ma Nalu ha scelto di fermarsi all’indicazione più evocativa: la location sarà sull’acqua. Un elemento che si lega perfettamente al discorso più ampio emerso nella diretta, cioè alla necessità di valorizzare la relazione tra movida, mare, musica e identità cittadina.

Produzioni, studio e un’etichetta londinese

Accanto alle serate e alla progettazione di nuovi spazi, Nalu ha raccontato di essere molto impegnato anche sul fronte discografico. Ha spiegato di essere al lavoro su nuove uscite e di avere in programma una pubblicazione, a fine aprile, con una etichetta discografica londinese molto importante. Nel suo intervento ha inoltre salutato il team di produzione con cui sta lavorando, la Bouncy, uno studio del Friuli con cui sta sviluppando il sound che considera la sua impronta.

L’obiettivo, secondo quanto dichiarato in diretta, è portare questa identità musicale il più possibile su un piano internazionale, cercando feedback da dj più affermati e costruendo un percorso che possa far crescere ulteriormente la sua presenza artistica. Proprio per questo, ha raccontato di aver deciso, in questo periodo, di ridurre il numero delle date settimanali per dedicare più tempo al lavoro in studio.

Tra Trieste, Napoli, Spagna e nuovi progetti

Nalu ha poi allargato lo sguardo anche alla sua agenda personale. Ha spiegato di avere molti impegni fuori città e ha anticipato che in agosto sarà in Spagna. Ha ricordato di vivere a Trieste, che definisce casa, ma ha anche aggiunto che l’altra parte del suo cuore resta a Napoli, dove continua ad avere serate e situazioni lavorative. Un doppio legame che, nel suo racconto, accompagna la crescita professionale tra live, produzioni e direzione artistica.

Sul piano locale, ha parlato anche degli appuntamenti in Sartoria Burger Club in via Torino, dove segue eventi in fascia aperitivo, dalle nove a mezzanotte, con una presenza che lui stesso ha descritto come capace di attirare un pubblico trasversale, fatto anche di persone più grandi che si fermano per un cocktail e per buona musica.

L’inaugurazione di El Patocio e l’ospite Baltavilla

Nel suo intervento è arrivata anche un’altra anticipazione precisa: il 1° aprile è prevista l’inaugurazione di una nuova braceria spagnola in via Torino, nello spazio che in precedenza era occupato dalla Cantina del Vescovo. Il locale, ha spiegato, si chiamerà El Patocio. Nalu ha aggiunto che per quella serata avrà il piacere di ospitare Baltavilla, artista argentino che, secondo quanto da lui riferito, si esibisce spesso a Trieste tra chitarra e voce, anche in zona Piazza Unità.

Sempre restando su questo passaggio, ha precisato che l’eredità gastronomica del precedente locale resterà in qualche modo presente, con attenzione alle carni e a una cucina curata, pur trattandosi di una nuova proprietà e di un format differente.

“Quest’anno ci sarà da divertirsi”

L’aspetto forse più significativo dell’intervento di Nalu è stato il tono con cui ha guardato alla bella stagione. Pur riconoscendo i limiti storici dell’offerta estiva triestina, ha detto di vedere segnali incoraggianti e di essere convinto che nei prossimi mesi il panorama sarà più vivo. Ha parlato della necessità di fare qualcosa di diverso e di innovativo, citando i morning club, le riaperture di location storiche e gli aperitivi in centro città come possibili leve di cambiamento.

Nel corso della diretta, Nalu ha restituito l’immagine di una Trieste che ha bisogno di più proposta, ma che allo stesso tempo ha già un pubblico pronto a rispondere. Per questo la sua frase più netta resta anche quella più programmatica: “secondo me quest’anno ci sarà da divertirsi”. Una dichiarazione che, alla luce degli impegni annunciati e dei progetti lasciati intravedere, suona come una promessa per la stagione che sta per iniziare.

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