Monfalcone. Licenze sospese a tre esercizi commerciali, Cisint "il rispetto delle regole sempre e comunque"
A seguito di diverse segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, il Comando di Polizia locale di Monfalcone ha effettuato un’intensa attività di controllo all’interno di alcune attività commerciali, con verifiche mirate in particolare nel rione di Panzano e in centro città. Dalle ispezioni è emersa, in alcuni pubblici esercizi, la diffusione di musica ad alto volume in modo reiterato, senza oltretutto la preventiva richiesta e concessione della deroga di impatto acustico, ovvero l’autorizzazione temporanea rilasciata dal Comune che permette, per un periodo e in condizioni specifiche, di superare i limiti di rumore previsti dalle vigenti normative. In alcuni casi, inoltre, l’utilizzo di strumenti sonori non risultava dichiarato nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Sulla base delle segnalazioni trasmesse dalla Polizia locale, l’Ufficio Commercio del Comune di Monfalcone ha adottato il provvedimento di sospensione della licenza per 5 giorni nei confronti di tre pubblici esercizi - due gestiti da cittadini extracomunitari e uno da un cittadino italiano - ai sensi dell’art. 10 del TULPS.
“Le segnalazioni dei cittadini sono uno strumento prezioso per il vivere civile e meritano risposte puntuali - ha commentato il consigliere delegato alla Sicurezza, Anna Maria Cisint - non possono essere tollerati comportamenti reiterati che compromettono la quiete pubblica e il diritto al riposo, con evidente mancanza di rispetto nei confronti dei residenti nelle adiacenze dei locali". "I controlli della Polizia locale e i provvedimenti emanati dall’Ufficio Commercio - ha aggiunto - sono finalizzati a far comprendere che chi gestisce un esercizio commerciale è tenuto al rispetto delle regole, sempre e comunque. La città deve essere vivibile per tutti e l’osservanza delle norme, a partire da quelle sull’impatto acustico, è un dovere verso la comunità. Con la nostra Polizia locale continueremo con verifiche mirate e interventi tempestivi per tutelare non solo la quiete pubblica e la convivenza civile, ma anche la leale concorrenza tra le imprese”.